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Acquedotto in panne, rubinetti asciutti

Problemi nel weekend dovuti al fatto che gli operai che manovravano le saracinesche dell’acqua non vengono più impiegati. Il Pincio non avrebbe più la copertura finanziaria per garantire gli straordinari ai dipendenti che di conseguenza non lavorano di domenica e nei festivi lasciando che il flusso idrico segua dei percorsi che non vengono accompagnati

Problemi nel weekend dovuti al fatto che gli operai che manovravano le saracinesche dell’acqua non vengono più impiegati. Il Pincio non avrebbe più la copertura finanziaria per garantire gli straordinari ai dipendenti che di conseguenza non lavorano di domenica e nei festivi lasciando che il flusso idrico segua dei percorsi che non vengono accompagnati

CIVITAVECCHIA – In molti ricorderanno le premesse dell’assessore alle Manutenzioni, Mauro Campidonico, subito dopo il suo insediamento, che prese il coraggio a due mani e cercò di affrontare, tra l’altro in piena estate, il problema che da anni affligge Civitavecchia: la carenza idrica. Con un programma studiato di manovre delle saracinesche, senza aumenti del flusso idrico, i tecnici e gli operai dell’ufficio Acquedotto del Comune sono riusciti a garantire per mesi l’acqua ai cittadini senza particolari disagi La situazione purtroppo è cambiata. A partire dallo scorso fine settimana, i dipendenti comunali non espletano più l’attività di controllo e distribuzione del flusso e alcune zone della città sono piombate nuovamente in una condizione di disagio. Rubinetti asciutti la scorsa domenica, flusso idrico ridotto a partire da ieri nella zona adiacente a via Achille Montanucci. Il motivo del disservizio? il Pincio non avrebbe più i soldi per pagare gli straordinari agli operai impiegati nel weekend. Aspetto strano, se si considera il definanziamento al settore idrico di 2,5 milioni di euro riferito di recente dal sindaco Moscherini, salvo poi un’inversione di marcia dell’ultima ora, con il primo cittadino che ha parlato di uno spostamento provvisorio dei fondi su altri settori per i quali era già pronta la progettazione. Rimane tuttavia il disagio per i cittadini e la carenza di investimenti nel settore più delicato della città. Intanto si è appreso dello spostamento di alcune figure dall’ufficio Acquedotto ad altri settori del Pincio e della conseguente perdita di professionalità. Una situazione che aggiunge ulteriori disagi ad un sistema già compromesso, in un periodo di vacche magre in cui ogni decisione andrebbe presa utilizzando il buonsenso, oltre alla presunzione.

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