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Affari Istituzionali, la Commissione vara le modifiche a Statuto e Regolamento comunale

CIVITAVECCHIA – La Commissione Affari Istituzionali, presieduta dal Consigliere Comunale Pasquale Marino, ha licenziato la proposta di modifica al Regolamento e allo Statuto Comunale. Il lavoro della Commissione è stato lungo e si è articolato su varie riunioni, che alla fine di un dibattito che ha visto parte propositiva la stessa minoranza ha redatto una proposta di modifica dei due strumenti normativi comunali, che è ora stato trasmesso alla Presidenza del Consiglio per metterlo al vaglio della Conferenza dei Capigruppo, per la successiva presentazione all’Aula Pucci. I due nuovi testi mirano soprattutto ad adeguare sia lo Statuto che il Regolamento al Tuel del 2000, alcune norme del quale non erano ancora state recepite in alcun modo. Inserite anche alcune novità, tra le più significative la possibilità di sfiduciare il Presidente del Consiglio Comunale, l’istituzione di fondi da mettere a disposizione di ogni gruppo consiliare per attività politica ed istituzionale, l’esecuzione dell’Inno nazionale alla seduta d’insediamento del Consiglio Comunale e ad ogni prima seduta dell’anno solare e la possibilità di interrompere i Consigli Comunali in occasione dei pasti.
“E’ stato un lavoro difficile ma produttivo – spiega il Presidente della Commissione, Pasquale Marino – al termine del quale ci sentiamo di aver dato un contributo importante a modernizzare la macchina politico-amministrativa. Da prima del 2000 non si metteva mano né allo Statuto né al Regolamento Comunale e ciò ha inevitabilmente reso obsoleti sia l’uno che l’altro, davanti all’evolversi delle normative in materia di Enti Locali. Inoltre abbiamo voluto in qualche misura dare seguito ad alcune esigenze che erano emerse nel corso degli anni riguardo il funzionamento del Consiglio Comunale. Il fatto che non fosse prevista la possibilità di sfiduciare il Presidente dell’Assemblea era stato al centro di un infuocato dibattito durante la scorsa legislatura, e da più parti tale carenza era stata indicata come una grave lacuna da colmare. Altresì, è stata data possibilità ai vari gruppi consiliari di poter contare su fondi dedicati all’attività istituzionale, pensiamo ad esempio a quella di informazione, per favorire un processo partecipativo del cittadino alla vita politica. Inoltre, la possibilità di sospendere i lavori del Consiglio Comunale, in caso di sedute fiume, dovrebbe prevenire quei casi di “spuntini” avvenuti sui banchi che hanno talvolta fatto storcere il naso. Colgo l’occasione per ringraziare i membri della Commissione e tutti coloro che hanno collaborato alla stesura delle modifiche”.

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