Pubblicato il

Al Traiano la ‘‘Sinfonia d’autunno’’ di Rossella Falk

CIVITAVECCHIA – Nuovo appuntamento domani e domenica per il pubblico civitavecchiese a cui è stato proposto dal direttore artistico Pino Quartullo lo spettacolo “Sinfonia d’Autunno”. Il testo di Ingmar Bergman verrà messo in scena da Rossella Falk, un habitué del palcoscenico locale. A condividere il palco ci sarà Maddalena Crippa, una delle migliori artiste emergenti. L’opera prodotta dal teatro Argot di Roma vedrà la regia di Maurizio Panici. Eva, la giovane protagonista, è sposata con un pastore protestante, Viktor, insieme al quale abita nella canonica. Charlotte, la madre di Eva, è una pianista famosa e molto raramente fa visita alla figlia. Eva ha sollecitato con una lettera la madre a un nuovo incontro, atteso da lungo tempo. Il rapporto tra le due donne, è un alternarsi di parole di odio/amore e i sentimenti che hanno segnato la loro vita. Testimone degli eventi è il marito di Eva. Charlotte, la madre, in quelle ore parla delle proprie amarezze e solitudini, le svela alla figlia, lo fa forse per la prima volta senza difese, senza maschere. Ma Eva non l’ascolta e rovescia sulla madre tutto il rancore di una vita, le rimprovera di non essersi mai assunta le responsabilità che la condizione di genitore le imponeva e di essersi assolta dalle proprie colpe. Il perdono tra le due sembra impossibile anche se il cordone ombelicale non si è mai spezzato: “non si finisce mai di essere genitori e figli”.
Sinfonia d’Autunno è e rimane una “storia d’amore” speciale tra due donne dipinte con crudezza e nitore da uno dei più grandi “esploratori” di sentimenti che il secolo scorso ci ha regalato. Naturale successore di August Strindberg, (non a caso si laurea in Storia della letteratura con una tesi su di lui) per la qualità della scrittura, per l’asprezza del dialogo, per le tematiche affrontate nella sua lunga carriera, Bergman non ci offre un finale consolatorio: tutto resta aperto, non è detto se le due donne si riconcilieranno. Dalla piéce teatrale Ingmar Bergman ha tratto nel 1978 un film-capolavoro che ha lo stesso titolo e due interpreti del calibro di Liv Ullman e Ingrid Bergman.

di LUCA GUERINI

ULTIME NEWS