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Alessio Gatti risponde al direttore del teatro Quartullo: &laquo;Il suo ruolo istituzionale al Traiano &egrave; diventato politico <br />

CIVITAVECCHIA – Caro Direttore Artistico, mi consenta alcune considerazioni a seguito delle sue affermazioni in merito alla conferenza stampa tenuta dalla minoranza consiliare il giorno 13 ottobre 2008. Premetto che nei suoi confronti nutro grande simpatia e ricordo con piacere le sue dichiarazioni di vicinanza al mio stesso schieramento politico. Sono anche d’accordo con lei che la città, in questo periodo, abbia gravi problemi che, aggiungo, l’amministrazione Moscherini, non sa risolvere. Sulle altre questioni da lei sollevate è opportuno però che io faccia alcune precisazioni: la conferenza stampa del 13 ottobre riguardava la sicurezza nel mondo del lavoro e non questioni attinenti la gestione del Traiano, di cui si è parlato a margine della stessa conferenza. Alcuni giornalisti, infatti, ci hanno rivolto delle domande in merito alla delibera di giunta comunale, n°292 del 8 ottobre 2008, con la quale l’amministrazione ha indicato i posti gratuiti riservati alle autorità, ai giornalisti e alle compagnie teatrali per la stagione teatrale 2008-2009. Il problema sul suo “volantinaggio” (mi riferisco alla lettera da lei firmata e distribuita a tutti gli spettatori in occasione dello spettacolo di Massimo Ranieri) è stato posto all’attenzione della conferenza dei capigruppo e non soltanto dai membri dell’opposizione. La stessa ha deciso all’unanimità di convocarla per avere un chiarimento sul ruolo che lei svolge al teatro che, a molti, è sembrato essersi tramutato da istituzionale a vero e proprio ruolo politico e per giunta senza contraddittorio. Riguardo ai posti gratuiti riservati al teatro, nessuno ha sollevato critiche dirette nei suoi confronti perché, come lei ben dice, l’argomento è di competenza politica della giunta comunale. Essendo stato membro della giunta Saladini, le comunico che quanto da lei affermato è del tutto impreciso poiché il dott. Vincenzo Cerami, ai tempi di Saladini, non percepiva per sua volontà nessun compenso anzi, non ha mai richiesto neanche il rimborso spese viaggio per venire nella nostra città. In definitiva, il costo di Cerami, che come Direttore Artistico, ritengo, non abbia niente da invidiare ad alcuno, è stato pari a 0 euro. Inoltre, ma non è una risposta diretta a lei in prima persona, la porto a conoscenza che l’ex-sindaco, Gino Saladini, non ha mai usufruito dei biglietti omaggio, che al sindaco spettano di diritto, perché li destinava ai ragazzi delle scuole mentre per se stesso acquistava, pagando con le proprie risorse e non quelle dei contribuenti, due biglietti (se non vado errato erano E19 ed E21). Da ultimo, ma non meno importante, voglio segnalarle che il fatto di coprire il deficit con la generosità di alcuni sponsor non la esime dal dover rispondere di un bilancio di gestione del teatro, tra entrate ed uscite, assolutamente negativo. Con l’auspicio che il clima diventi più disteso, la ringrazio dell’attenzione e spero di incontrarla alla riunione della conferenza dei capigruppo alla quale sarà presto invitato dal presidente del consiglio comunale Francesco Cappellani.

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