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Allagata l&rsquo;Aurelia: tour de force di vigili e polizia <br />

CIVITAVECCHIA – Proseguono le piogge che da una settimana stanno creando numerosi disagi in città. Situazione di emergenza tutt’altro che superata, mentre rimangono i problemi soprattutto per l’Aurelia. Strada ancora una volta allagata all’altezza della Vecchia Locanda, fino al distributore di carburante:quaranta centimetri di acqua hanno costretto dalle 23 di ieri alle 7 di questa mattina, la polizia stradale e i vigili urbani a un tour de force impressionante. Arteria chiusa al traffico veicolare per diverse ore, mentre la situazione è apparsa critica anche in via delle Molacce, dove la strada ha ceduto per l’ennesima volta sotto la pioggia incessante. Centralini dei Vigili del fuoco e della Protezione civile presi d’assalto dai cittadini, che nelle ultime 24 ore hanno segnalato numerosissimi casi di allagamento, ai quali la task force per le emergenze, guidata dal comandante della Polizia municipale, tenente colonnello Carlo Sisti, ha risposto in maniera eccellente. Lacune evidenti legate ancora una volta agli edifici scolastici, ai quali bastano ormai poche gocce d’acqua per piombare in uno stato di inagibilità. Condizione solita quella della mattinata di ieri, quando all’ufficio Edilizia Scolastica sarebbero giunte altre segnalazioni dai plessi cittadini a causa di consistenti infiltrazioni di acqua dal tetto e dalle finestre, oltre all’occlusione di alcuni bocchettoni. Difficile per il Pincio acquisire informazioni dettagliate circa le diverse situazioni vissute nei vari plessi: non essendo stato disposto alcun servizio di monitoraggio dall’assessorato alla Pubblica Istruzione, per alcuni istituti sono stati i presidi a riferire le anomalie, per altri, come quelli che ricadono sotto il controllo della Provincia di Roma, la destra non ha saputo ciò che ha fatto la sinistra. L’istituto Marconi ancora una volta al centro della polemica. IOggi gli studenti sono entrati a MALTEMPOscuola alle 9,30, dopo che il personale ausiliario ha provveduto ad asciugare l’acqua penetrata all’interno del plesso, salvo diverse disposizioni impartite dal preside solo pochi minuti dopo il suono della campanella, che hanno disposto l’evacuazione delle classi a causa del maltempo. Una scuola in cui si vive alla giornata, tra i disagi causati dai nubifragi e la mancata volontà di disporre un provvedimento cautelativo. Fiume Mignone di nuovo in piena, che questa volta ha superato di oltre un metro il livello di allerta tra Tarquinia e Civitavecchia. Per la Protezione civile potrebbe addirittura straripare nelle prossime ore.

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