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An ribadisce la sua identità in attesa che nasca il Pdl

Lontani gli accordi relativi alla leadership del nuovo soggetto politico: per ora ognuno rimane dov’è. Le schermaglie delle scorse settimane non toccano i finiani che potrebbero lasciare i due assessori sulle rispettive poltrone dopo l’ormai imminente rimpasto di Giunta

Lontani gli accordi relativi alla leadership del nuovo soggetto politico: per ora ognuno rimane dov’è. Le schermaglie delle scorse settimane non toccano i finiani che potrebbero lasciare i due assessori sulle rispettive poltrone dopo l’ormai imminente rimpasto di Giunta

CIVITAVECCHIA – Il coordinamento comunale di Alleanza Nazionale si è riunito dopo le elezioni dello scorso aprile, per fare il punto sulla situazione politico-amministrativa locale. Si è parlato inoltre dell’apertura del tesseramento del partito, fino ad arrivare al l’elaborazione del dato nazionale e provinciale riportato nelle ultime consultazioni. Nessun accenno al discorso legato alla leadership del Partito del Popolo della Libertà, nonostante manchi poco al rimpasto di giunta preannunciato dal sindaco Gianni Moscherini. Alleanza Nazionale infatti prosegue per la sua strada, continuando a ragionare in termini di circoli e per il momento, considerando l’esperienza Pdl solamente un cartello elettorale in vista di tempi migliori. In un comunicato infatti, il coordinamento ringrazia i due partiti che hanno contribuito al risultato elettorale già definito soddisfacente, Forza Italia e Democrazia Cristiana per le Autonomie: «Il progetto di nascita del Pdl ha permesso al centrodestra di ottenere anche a Civitavecchia un risultato storico». Un ringraziamento poi ad Alessio De Sio che ha coordinato la campagna elettorale: «Il partito – fanno sapere da An – resta in attesa delle direttive nazionali in relazione alle decisioni o conseguenti procedure che si auspica possano in futuro concretizzare nei fatti l’intuizione di Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini, di unire in un unico soggetto politico le forze che si riconoscono negli ideali, nei valori e nei programmi del centrodestra». Un giro di parole per dire in certo qual modo ‘‘ognuno a casa propria’’, scongiurando l’idea di nuovi ingressi, poco graditi proprio da An secondo indiscrezioni, che avrebbero nelle scorse settimane acceso qualche miccia. Naturalmente quando si parla di Pdl c’è chi preferisce farlo ragionando di costituente e chi invece di partito, alla luce però della sottolineatura fatta implicitamente da An, non ci sarebbe da cadere in errore: fino allo scioglimento dei due soggetti politici, il Pdl non c’è. Sembra inoltre che neppure il rimpasto preoccupi il partito di fini, orientato, afferma qualcuno, a tenere in Giunto lo stesso numero di assessori e le stesse figure designate lo scorso anno. Occorre aspettare per vedere cosa il Sindaco deciderà a riguardo.

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