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Ancora problemi sul fronte scuola

Gli edifici scolastici cittadini urgono di interventi manutentivi, inoltre genitori e insegnanti non sono contenti del servizio mensa. Fra i problemi denunciati c'è anche il carico di lavoro dei bidelli

Gli edifici scolastici cittadini urgono di interventi manutentivi, inoltre genitori e insegnanti non sono contenti del servizio mensa. Fra i problemi denunciati c'è anche il carico di lavoro dei bidelli

Di ROMINA MOSCONI

CIVITAVECCHIA – “Già il mondo della scuola fa acqua da tutte le parti, poi abbiamo un assessore che non ci aiuta per niente: non se ne può più, siamo ormai in balia delle onde”. Ad esprimersi così sono tantissime insegnanti delle varie scuole cittadine che si dicono stanche “dei numerosi problemi annosi ed irrisolti di impiantistica delle scuole” e che mal digeriscono alcune novità volute dall’assessore Bassetti, fra le quali alcune riguardanti il servizio mensa. “Ben venga il fatto di pagare in anticipo la mensa per evitare che ci siano debiti insoluti – spiegano i rappresentanti del corpo docente e dei genitori – ma visto che non sono previsti rimborsi per i bambini che non usufruiscono del servizio se sono assenti, per quale motivo l’assessore permette ai dirigenti della mensa di passare nelle classi a fare l’appello per contare i pasti da distribuire? E poi come mai le insegnanti di sostegno (o la seconda insegnante di classe) non possono usufruire del servizio gratuito di mensa? Il nostro comune lo sa che sono a tutti gli effetti insegnati di classe e che il loro aiuto è necessario non solo per i ragazzi diversamente abili e per i bambini iperattivi? Non ci piace neanche il cartello che vieta di portare via i cibi che avanzano: se i bambini hanno pagato hanno diritto a portarsi via il pane, la frutta e l’acqua che non hanno mangiato e servirsene più tardi come merenda”.
A questo problema si aggiunge quello del cattivo stato della maggior parte degli edifici scolastici cittadini che, come spiegano i diretti interessati, “urgono di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria”. A complicare di più le cose ci sono stati alcuni episodi che hanno agitato ancora di più il corpo insegnanti, dapprima questa discussa riforma Gelmini e poi altri problemi locali, da ultimo l’episodio accaduto in città qualche giorno fa che ha visto un insegnante di sostegno finire in ospedale per problemi causati da un bambino diversamente abile: dopo pochi giorni anche la sua sostituta ha necessitato di cure mediche al San Paolo. “Molte volte veniamo additati e non viene riconosciuto il nostro lavoro quotidiano – scrivono in una nota le insegnanti – i problemi sono tanti e il brutto è che non abbiamo chi ci ascolta e interviene a risolvere i problemi”. A fare le spese di tutti questi problemi sono i dirigenti scolastici costretti a tirare da tutte le parti la classica ”coperta troppo corta” senza riuscire ad accontentare genitori, alunni, insegnanti e impiegati. Oltre a tutti questi problemi vissuti dagli insegnanti c’è poi anche il malcontento dei bidelli che in alcune scuole cittadine, a quanto sembra, sono sovraccaricati di lavoro a causa della carenza di personale. Insomma le previsioni danno ancora addensamento di nubi sul fronte scuola e il brutto è che non sembrano esserci miglioramenti in vista.

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