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Aria di crisi per Moscherini

Confronto di fuoco tra il Sindaco e il Polo Civico dopo le dimissioni di Mencarelli. Balloni non parla, ma è pronto a ritirare assessore e appoggio alla maggioranza: secondo il suo gruppo il dirigente è stato costretto a farsi da parte per accontentare Alleanza Nazionale

Confronto di fuoco tra il Sindaco e il Polo Civico dopo le dimissioni di Mencarelli. Balloni non parla, ma è pronto a ritirare assessore e appoggio alla maggioranza: secondo il suo gruppo il dirigente è stato costretto a farsi da parte per accontentare Alleanza Nazionale

CIVITAVECCHIA – Aria di bufera sull’amministrazione Moscherini. Stavolta non si tratta del solito mal di pancia di qualche consigliere. Stavolta ad andare su tutte le furie è uno dei ‘‘fedelissimi’’ di Moscherini, da sempre: Alvaro Balloni, che appare ormai esasperato «da un percorso non più condivisibile», come confida da giorni ai più stretti collaboratori del Polo Civico. La goccia che ha fatto traboccare un vaso evidentemente già colmo, anche dopo la campagna elettorale da cui Balloni è uscito vincitore, sono state le dimissioni di Ermanno Mencarelli, molto vicino allo stesso esponente dell’Italia dei Valori, tanto che dopo la formazione della Giunta qualcuno arrivò a dire che uno degli ‘‘zuccherini’’ somministrati dal Sindaco a Balloni per fargli inghiottire il boccone amaro della rinuncia alla carica di vice-sindaco e all’assessorato allo Sviluppo, o ai Lavori Pubblici, era stata proprio la scelta di Mencarelli, umanamente e professionalmente molto stimato dal leader del Polo Civico. Giovedì sera si è consumato quello che appare come uno strappo difficile da ricucire: un incontro incandescente in cui il Polo Civico ha detto a chiare note a Moscherini che così non si può andare avanti. Balloni non conferma e non smentisce, chiudendosi in un silenzio che però, conoscendolo, vale più di mille parole: Secondo i balloniani, infatti, Mencarelli sarebbe stato costretto a dimettersi per le pressioni esercitate sul sindaco da Alleanza Nazionale, smaniosa di avere un dirigente ‘‘allineato’’ con l’assessore. E in ogni caso, potrebbe proseguire il ragionamento, se anche – come sostenuto a gran voce dal primo cittadino – fosse stato Mencarelli a voler lasciare il posto, ci sarebbe dovuta essere condivisione nella scelta del successore, nominato invece in poche ore, senza che nessuno sapesse nulla. Altro argomento che pone il Polo Civico in rotta di collisione con An è la riconferma di Zappacosta alla guida del Medio Tirreno: Balloni era sempre stato critico con il conflitto di interessi, del resto ‘‘ratificato’’ proprio su espressa indicazione del Sindaco con la delibera consiliare di inizio mandato. Insomma, secondo il consigliere provinciale, la città ormai non capisce più il senso di molte scelte. E quindi, pare di capire, o cambia rotta il Sindaco, o sarà il Polo Civico a farlo.

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