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Autovelox, lettera dei giudici di pace

S. Marinella. Nel mirino ancora le dichiarazioni del comando di polizia municipale Gli avvocati ricordano la possibilità di impugnazione dei provvedimenti giurisdizionali e condannano invece le espressioni denigratorie dei vigili

S. Marinella. Nel mirino ancora le dichiarazioni del comando di polizia municipale Gli avvocati ricordano la possibilità di impugnazione dei provvedimenti giurisdizionali e condannano invece le espressioni denigratorie dei vigili

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – Con riferimento all’articolo apparso in data 6 giugno sul quotidiano La Provincia, contenente opinioni espresse dal comandante della polizia municipale di Santa Marinella in relazione all’annullamento di alcune sanzioni amministrative da parte dei giudici di pace di Civitavecchia in conformità di univoca interpretazione dell’art. 2 comma 2 del c.d.s. e della valenza dell’apparecchio di rilevazione automatica della velocità sito alla chilometrica 60+350 della ss1 Aurelia nell’ambito del territorio di competenza del comune locale, i sottoscritti giudici di pace, nel sottolineare come siano previsti strumenti processuali di impugnazione dei provvedimenti giurisdizionali, come appello o ricorso per cassazione, devono rilevare espressioni denigratorie, ingiuriose e larvatamente minatorie nei confronti delle Istituzioni, laddove appaiono, come nella specie, lesive dell’onorabilità, del prestigio e dell’autonomia di chiunque sia designato all’esercizio di funzioni giurisdizionali.
L’utilizzo, peraltro apodittico, delle suddette espressioni nonché di argomentazioni meramente pragmatiche, adombrate di genetica quanto velleitaria giuridicità, appaiono in macroscopica antinomia con il confronto tra normativa vigente, sua applicazione e motivazioni di questa, confronto che deve prescindere da mera unilateralità o da applicazione di criteri del tutto soggettivi.
I sottoscritti giudici di pace invitano gli autori dell’articolo ad astenersi dall’usare toni e espressioni antinomiche al diritto di critica, pur non contestabile e costituzionalmente sancito, ed attendono rettifiche tanto corrette quanto opportune, a ragione della pubblicità attribuita alle affermazioni ed alle opinioni espresse in contesti giornalistici, riservandosi di tutelare il loro prestigio nelle sedi che riterranno più consone.
I giudici di pace
avv.ti Mario Barca, Paola Lombardi,
Simonetta Masina, Pietro Mori

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