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Avviare un’attività commerciale, istruzioni per l’uso

LADISPOLI – L’Amministrazione comunale informa i cittadini che vogliono avviare un’attività commerciale nel settore merceologico alimentare e nella somministrazione d’alimenti e bevande che la Regione Lazio, anche per quest’anno, ha stipulato una convenzione con le più grosse organizzazioni imprenditoriali del settore commerciale, Confcommercio e Confesercenti per la gestione dei corsi di formazione P.I.A. (Percorsi integrati assistiti). “Per avviare un’attività commerciale in proprio – ha detto l’assessore alle attività economiche e produttive, Giovanni Crimaldi – nei settori della somministrazione d’alimenti e bevande il cittadino deve essere in possesso d’alcuni requisiti fondamentali tra questi non può mancare il P.I.A. Il P.I.A. è il requisito professionale necessario all’esercizio dell’attività di commercio nel settore merceologico alimentare e nella somministrazione d’alimenti e bevande, sostituisce il R.E.C., il registro esercenti di commercio. Per acquisire il P.I.A è indispensabile frequentare un corso formativo, istituito dalla Regione Lazio in convenzione con la Confcommercio e la Confesercenti che li realizzano attraverso i propri Centri d’assistenza tecnica. Il corso si divide in due fasi. La prima consiste in un percorso di base durante la quale è fornita una consulenza generale sul funzionamento del P.I.A e un orientamento sugli adempimenti giuridici e amministrativi necessari all’apertura e all’avviamento dell’attività commerciale”. “La seconda – ha proseguito Crimaldi – consente ai partecipanti di acquisire le necessarie competenze professionali, valide ai fini dell’esercizio dell’attività commerciale relativa al settore alimentare ( Decreto Legislativo n.114/98 e Legge Regionale 33/99) e all’esercizio dell’attività di somministrazione (legge 287/91). Questa fase prevede un corso di formazione professionale, della durata di 92 ore (a differenza dei vecchi corsi REC che duravano 120 ore) volta ad acquisizione di nozioni di carattere generale su aspetti normativi, amministrativi, fiscali, qualità e sicurezza e marketing. Nonché l’acquisizione di competenze sul trattamento degli alimenti, sulla merceologia e sull’igiene, sulla conservazione, trasformazione e manipolazione degli alimenti freschi e conservati, cioè sul rilascio del certificato di frequenza Haccp. Il corso si concluderà con un esame finale e con il rilascio di qualificazione professionale”. “Alla fine del percorso formativo – ha concluso Crimaldi – sono avviate le azioni d’accompagnamento per supportare l’imprenditore nelle fasi d’avvio dell’attività, per orientarlo nelle procedure amministrative e nei rapporti con la pubblica amministrazione. Per coloro che usufruiscono della consulenza e dell’assistenza tecnica messa a disposizione gratuitamente dai CAT per un trimestre, e che avviano o rilevano un’attività, la Regione Lazio ha previsto l’erogazione di un contributo a fondo perduto pari a 500 euro. Dopo il corso P.I.A il futuro imprenditore deve iscriversi al registro imprese. Quest’atto va fatto entro 30 giorni dall’effettivo inizio dell’attività e si deve presentare alla Camera di commercio della Provincia dove si trova la sede dell’azienda. I documenti da portare sono: l’atto costitutivo, gli statuti e gli atti modificativi, i bilanci e gli elenchi soci”.

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