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Bandiere a mezz'asta nel giorno del lutto cittadino

Fiumicino. Una città sotto shock il giorno dopo la strage di via Montanari che ha spezzato la vita a due donne e tre bambine Mazzi di fiori depositati lungo la strada. Intanto proseguono le polemiche sull’alta velocità: all’arrivo dei soccorsi il tachimetro della Stilo segnava 220 Km/h Tutti i conducenti rischiano l’accusa di omicidio colposo plurimo. Ieri il sindaco Canapini ha partecipato a Roma al Comitato per l’Ordine e la sicurezza

Fiumicino. Una città sotto shock il giorno dopo la strage di via Montanari che ha spezzato la vita a due donne e tre bambine Mazzi di fiori depositati lungo la strada. Intanto proseguono le polemiche sull’alta velocità: all’arrivo dei soccorsi il tachimetro della Stilo segnava 220 Km/h Tutti i conducenti rischiano l’accusa di omicidio colposo plurimo. Ieri il sindaco Canapini ha partecipato a Roma al Comitato per l’Ordine e la sicurezza

FIUMICINO – Si è risvegliata sotto choc la cittadina di Fiumicino colpita dalla tragedia stradale di via Montanari, dove sono morte cinque persone: tre bambine e due donne. Le vittime sono state travolte dalle macchine mentre si trovavano alla fermata dello scuolabus. Ieri è stata la giornata del lutto cittadino. In tanti hanno commentato le scioccanti immagini dell’incidente cercando di capire il motivo di questa sciagura che ha spezzato la vita a Bianca Lorena Ciobanu di 7 anni, alla sorellina Ioana Andreea di 14 anni e alla loro mamma Giovanna Rotzica e ancora a Marzia Micarelli di 36 anni e alla figlia Jessica Merlini di 13 anni, quest’ultima morta durante il trasporto all’Aurelia Hospital. Proseguono le indagini della polizia stradale, coordinate dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia con il pm Fasanelli, per ricostruire le dinamiche dell’incidente. Per i conducenti delle auto, con molta probabilità si profila l’accusa di omicidio colposo plurimo. Sembrerebbero fuori pericolo di vita invece i 9 feriti ricoverati nei diversi nosocomi della capitale. Al San Camillo rimangono in terapia intensiva la bimba di 10 anni che dopo aver subito un intervento chirurgico di oltre 2 ore, ha adesso un quadro clinico «serio ma non critico». Nella stessa rianimazione anche la 45enne Angela Lotti, la cui situazione è stata definita seria ma stabile. Restano stazionarie anche le condizioni degli altri due feriti trasportati al ‘‘Grassi’’ di Ostia con codice rosso: sarebbero fuori pericolo. Nella giornata di ieri sono continuate le polemiche sull’alta velocità, principale responsabile dell’incidente. All’arrivo dei soccorritori, il tachimetro della Fiat Stilo era bloccato sui 220 km/h, così come si è discusso di viabilità in quella zona, non adeguata al recente sviluppo urbanistico. Soltanto pochi mesi fà, un altro grave incidente stradale aveva stroncato la vita di due adolescenti in via della Scafa. «Come la scorsa volta – ha detto una donna – speriamo non siano morti invano». Ieri mattina il sindaco Mario Canapini è stato invitato dal prefetto di Roma Carlo Mosca a partecipare ad una riunione del Comitato per l’Ordine pubblico e la Sicurezza. La giornata di lutto è stata indetta anche per ricordare Patrizia Petricig, la donna di 42 anni morta pochi giorni fa a seguito dell’esplosione in un casale nella frazione di Maccarese, i cui funerali si sono svolti ieri pomeriggio nella chiesa di S. Antonio. Dalle 15 alle 18 le attività commerciali ed artigianali, i pubblici esercizi hanno sospeso le attività in segno di partecipazione al lutto. Sono state inoltre esposte a mezz’asta le bandiere su edifici comunali, scuole, enti privati e pubblici. Partite anche iniziative di solidarietà: la Fiumicino Tributi offrirà un contributo economico ai parenti delle vittime, mentre l’associazione Polis P5Z di Parco Leonardo ha avviato una raccolta fondi. Intanto sul luogo della tragedia non accenna a finire la lunga processione di curiosi e amici che vogliono depositare mazzi di fiori e oggetti per ricordare le vittime. C’é chi piange, chi fissa in silenzio l’asfalto, chi impreca: «Non si può morire in questa maniera così assurda. L’avevamo detto che qui ci scappava il morto, prima o poi. Ora è troppo tardi». Tra gli abitanti ricorrono ancora frasi come ‘‘tragedia annunciata’’, puntando l’indice nuovamente sui «pochi controlli e sui pericoli della strada, lunga e stretta, senza semafori e dossi di rallentamento, ma il cui traffico, tra visitatori e lavoratori nei centri commerciali, è aumentato notevolmente». «Ci aspettiamo ora – aggiungono altri – interventi per limitare gli eccessi di velocità, si parla di una rotatoria. Purtroppo il fattaccio c’é stato e piangiamo cinque persone». Il Consiglio regionale del Lazio ha osservato un minuto di silenzio in ricordo delle cinque persone morte. «Ancora una volta – ha detto il presidente Guido Milana invitando l’aula al minuto di raccoglimento – le strade hanno mietuto vittime innocenti». (Mat.Mar.)

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