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Beffardo game over per la Brandolini band 

di CARLO GATTAVILLA

CIVITAVECCHIA – Si è fermata sul campo amico di via Montanucci l’avventura nei play off degli allievi regionali del Civitavecchia che, domenica mattina, hanno diviso la posta (2-2) con il Cassino; pareggio che ha tarpato le ali alla formazione di Pino Brandolini, uscita dalla manifestazione per il risultato del doppio confronto con i cinciari (all’andata infatti fini 1 -1).
Giornata di sole a Civitavecchia, divenuta ben presto buia per il repentino vantaggio ospite, nato da una indecisione difensiva. La reazione dei padroni di casa non tarda a venire, i nerazzurri si scuotono tessendo azioni su azioni fino al gol del pareggio, firmato da Luca Antonini: l’attaccante locale è lesto a inserirsi nelle maglie difensive cassinesi e con un preciso diagonale non dà scampo all’estremo difensore ospite. Il punteggio di 1-1 sta a significare che Civitavecchia e Cassino potrebbero andare ai supplementari. Celestini e compagni però non sono dello stesso parere: incitati dal trainer Brandolini, i nerazzurri spingono sull’acceleratore fino a trovare il gol del vantaggio, sempre con Antonini in giornata di grazia. E quando tutto faceva presagire in un trionfo civitavecchiese, la doccia fredda a pochi minuti dalla conclusione. Il 2-2 gela gli animi dei nerazzurri e del numeroso pubblico sistemato in tribuna. A fine gara le parole di Brandolini. «Mi è caduto il mondo addosso – dice sconsolato il tecnico del Civitavecchia – abbiamo disputato una buona gara, tenendo in mano per lunghi tratti il pallino del gioco. Quella distrazione finale non ci voleva davvero ma d’altronde il calcio è questo. Ora cercheremo di archiviare quanto prima questa partita per pensare alla prossima, quando affronteremo per il settimo posto, lo Spes Montesacro». Gli si ricorda l’assenza in attacco della torre Bastianelli. «Non averlo in prima linea – conclude Brandolini – ha pesato molto ma degli assenti meglio non parlare. Chi l’ha sostituito ha comunque dato il massimo».

 

PAGELLE:

 

Pirone 6: Un po’ incerto nei momenti chiave della partita: meglio tra i pali che in uscita.
Matano 6: I pericoli arrivano dalla sua fascia. Spesso in affanno.
Trombetta 7: Pur giocando in un ruolo per lui anomalo, si dimostra il migliore del reparto, non disdegnando in qualche sortita in avanti.
Gallinari 6,5: Preferito a Carru, gioca al fianco di Celestini, sacrificandosi non poco in un lavoro oscuro (13’ st Carru 6,5: aggiunge qualità e quantità ed il suo ingresso coincide con il momento migliore. Perchè non ha giocato dall’inizio?)
Galli 6,5: Costante il suo rendimento nel cuore dell’area nerazzurra.
Gibaldo 6,5: Così come Galli, è un ostacolo difficile da saltare.
Mosconi 6: Schierato a sorpresa, lavora largo a destra, con sufficienti risultati.
Celestini 7: Solito direttore d’orchestra, riesce con la sua personalità a tenere alto il morale della squadra. Usa al momento opportuno sciabola o fioretto.
Di Leva 6: Ha il difficile compito del vice Bastianelli. L’emozione e la troppa foga spesso lo tradiscono.
Antonini 7,5: Anche se non è prima punta, mette a segno due gol di ottima fattura e non disdegna di dare un supporto nel reparto arretrato.
Bonelli 7: Macina chilometri sulla fascia: un vero motorino. Aiuta i compagni continuamente poi stremato esce fra gli applausi (21’ st Marconi 6: Brandolini gli chiede di assicurare più spinta sulla sinistra nella fase finale della sfida e lui fa del suo meglio);
Brandolini 7: Squalifiche e infortuni non gli consentono di schierare la formazione titolare nella gara più importante della stagione. Sceglie bene i sostituti ma la dea bendata volta le spalle ai nerazzurri. Nonostante ciò, va ad abbracciare ugualmente i suoi pupilli.

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