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Bullismo a scuola, indagato un 15enne

CIVITAVECCHIA – Sono entrati a scuola questa mattina i carabinieri, hanno fatto ingresso in aula, lo hanno individuato e poi condotto in caserma, accompagnato dai genitori. È indagato adesso per lesioni personali aggravate e violenza privata un 15enne civitavecchiese che avrebbe mandato all’ospedale il coetaneo, rumeno: aveva preso il suo braccio e la spalla come un punchingball e lo aveva colpito diverse volte. Per ora è esclusa la motivazione razziale. E le notizie che giungono dal San Paolo non sono confortanti: a detta dei medici la sensibilità dell’arto potrebbe essere compromessa. C’è il rischio dell’invalidità permanente. Molto probabilmente nei prossimi giorni il ragazzino verrà sottoposto anche ad una operazione chirurgica. La madre del rumeno, da tempo in Italia e ben integrato anche a scuola, è sconvolta. Non si dà pace per non essere riuscita ad accorgersi del problema del figlio. Quando qualche giorno fa è quasi svenuto a casa l’ha portato subito al pronto soccorso. All’inizio si pensava ad una brutta caduta, ma poi le radiografie hanno confermato i primi sospetti dei medici. A causare la quasi paralisi dell’arto sarebbe stata una serie ripetuta di colpi ricevuti dal ragazzo. Alla fine lui ha raccontato tutto alla madre e poi anche ai carabinieri. I militari, questa mattina, appena suonata la campanella d’entrata, si sono recati a scuola. Gli altri alunni sono stati fatti entrare nelle classi. I carabinieri hanno parlato prima con le insegnanti, poi con la dirigente scolastica. Anche loro non si sarebbero mai accorti di nulla. Alla fine hanno individuato il bullo e lo hanno interrogato in caserma. Un segnale forte da parte della forze dell’ordine quello raggiungere il ragazzo direttamente a scuola, di fronte agli altri compagni. Un segnale che dimostra come si voglia davvero frenare questo allarmante fenomeno. Ma l’indagine non è certo chiusa. Adesso infatti gli inquirenti dovranno valutare se anche altri ragazzi sono coinvolti nella vicenda, sia come vittime (che ancora non hanno avuto il coraggio di parlare), che come aggressori. Intanto il bullo è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Roma con l’accusa di lesioni personali aggravate e violenza privata.

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