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Bullismo, se ne parla al Traiano

GIOVANICIVITAVECCHIA – Sarà Giorgio Panariello l’ospite d’onore del convegno in programma domani mattina alle 9 al Teatro Traiano, dal titolo “Bullismo: fenomeno sociale o microcriminalità emergente?”. Si tratta di una iniziativa promossa dall’associazione ‘‘Marcia degli Angeli’’, in collaborazione con il Pincio e la Cassa di Risparmio di Civitavecchia, a cui parteciperanno personalità ed esperti delle problematiche giovanili. Oltre infatti alle autorità civili e militari cittadine, saranno presenti all’incontro anche il Procuratore dei minori di Roma Margherita Gerundi, i sostituti procuratori di Civitavecchia Edmondo De Gregorio e Giuseppe Deodato, il primario di Pediatria dell’ospedale San Paolo Paola Tommasini, il giornalista Mediaset Fabio Venditti, il presidente del Movimento Nazionale dei Minori Andrea Coffari, il vicepresidente Luciano Paolucci e l’avvocato Enrico Baldassarri. L’incontro rientra nel progetto che ha già visto oltre 1000 alunni di tutte le scuole medie cittadine impegnati nello svolgimento del tema dal titolo: “Perché tanta violenza tra i giovani? Per te è veramente soltanto bullismo? Cosa pensi si possa fare tutti insieme?”. Nel corso della manifestazione, infatti, saranno premiati i vincitori dei migliori componimenti del concorso. E il bullismo oggi è un tema da affrontare in modo serio e condiviso, considerati i numerosi episodi che purtroppo si sono verificati anche in città. L’ultimo quello di una ragazza 15enne picchiata da una coetanea a viale Garibaldi: alla base del gesto una differente ideologia politica. «Per questo bisogna intervenire – hanno spiegato anche i Verdi – il fenomeno del bullismo giovanile sta assumendo dimensioni preoccupanti ma, a quanto pare, per le autorità c’è bisogno che anche qui succeda qualcosa di davvero grave, come accaduto a Verona, per prendere misure serie di prevenzione e repressione. Intere zone della città, come viale Garibaldi, lungomare Thaon de Revel, il Ghetto, sono diventate pericolose e addirittura sconsigliabili da frequentare per molti giovani civitavecchiesi. Pincio e forze dell’ordine devono assolutamente incontrarsi per mettere in campo un piano sulla sicurezza, e magari per riflettere su quanto accade ai giovani di questa città che, grazie a un degrado che pare inarrestabile, sta assumendo i connotati di una grande “periferia”, violenta e senza prospettive».

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