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Cacciaglia nuovo vice presidente del Consorzio Universitario

CIVITAVECCHIA – “Una nomina importante perché conferma ancora di più il rapporto che l’università vuole e deve instaurare con il territorio”. Così è stata salutata la nomina di Vincenzo Cacciaglia a vice presidente del consorzio universitario di Civitavecchia. “Ringrazio per l’incarico e perché i colleghi hanno capito quanto io, anche da presidente della Fondazione Ca.Ri.Civ. abbia sempre tenuto al Polo universitario – ha spiegato l’avvocato – si è perso troppo tempo tra poltrone saltate e commissari prefettizi al Comune: ora dobbiamo metterci al lavoro per rilanciare l’università, informando ancora di più sulle attività che vengono svolte, puntando sulla ricerca, coinvolgendo anche le altre realtà più rappresentative del territorio ad entrare nel consorzio. La perdita dell’università, infatti, rappresenterebbe una sconfitta per tutti. Bisogna fare di tutto per farla rimanere e per accrescere le sue potenzialità”. E mentre si parla di una nuova sede per la facoltà di farmacia, La Sapienza ha confermato la propria volontà a rimanere in città, a patto che sia portata avanti una programmazione solida nel campo delle attività formative e della ricerca. Sembra quindi essere passato, almeno in parte, il periodo di difficoltà che aveva investito le facoltà locali. “Ma bisogna rimboccarci le maniche – ha aggiunto il presidente del consorzio e rettore della Tuscia, Marco Mancini – sia perché dal 2010 verranno tagliati del 15% i finanziamenti statali per l’università, sia perché entro un anno verremo valutati dal Ministero per l’attività del Polo locale. La nomina dell’avvocato Cacciaglia indica la volontà del consorzio di impostare una nuova politica in simbiosi con la realtà territoriale. Abbiamo energie ma anche sfide non indifferenti da affrontare”. Ed è stato il sindaco Gianni Moscherini a ribadire gli obiettivi che devono essere raggiunti nel 2009, “anno – ha FONDAZIONEspiegato – in cui si confermerà la prosecuzione dell’esperienza del Polo Universitario, garantendone le condizioni, o si prenderà atto, ma mi auguro di no, della conclusione del percorso. Siamo al giro di boa: la questione della sede, nuova o ristrutturata, non è più rinviabile. Inoltre entro il mese di gennaio definiremo il nuovo statuto, che sarà poi votato dal consiglio comunale, e cercheremo di coinvolgere anche gli altri sindaci del comprensorio, per farli entrare nel consorzio. Certo, con i fondi Enel non si va lontano: dobbiamo quindi iniziare un lavoro di sollecitazione e stimolo del mondo imprenditoriale e bancario cittadino per garantire una linfa economica necessaria allo start up e alla prosecuzione dei progetti”.

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