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Canile, i sindacati scelgono il silenzio <br />

CANILECIVITAVECCHIA – Continua a far discutere la segnalazione arrivata dalle volontarie del canile, che hanno denunciato ’inoperosità di un dipendente di Etruria Servizi distaccato presso la struttura, che da mesi continuerebbe a timbrare il cartellino ma che sul posto di lavoro non si sarebbe mai visto. «Indagherò su questa vicenda – ha riferito ieri il supermanager della municipalizzata Massimo Lombardi – in casi come questi è previsto il licenziamento in tronco». Dalla Lega Nazionale Difesa del Cane hanno fatto sapere anche di un altro inquietante episodio: un cane deceduto circa cinquanta giorni fa, si troverebbe tutt’ora nel congelatore del canile «per motivi burocratici» sosterrebbe l’ufficio Ambiente, sempre secondo le volontarie. Episodi che chiamano in causa tanto Etruria Servizi quanto il Comune, che ora dovrà necessariamente dare delle risposte concrete. Quanto affermato dalla Lega tra l’altro, trova riscontro in alcune segnalazioni pervenute nei mesi scorsi dai sindacati, che denunciarono un’inefficienza della struttura che si protrarrebbe da anni. Sulla questione del dipendente errante di Etruria Servizi è calato il silenzio dei sindacati. L’assenza di repliche nonostante la gravità delle accuse, potrebbe significare un’ammissione di responsabilità almeno da parte delle organizzazioni sindacali di categoria, impegnati negli ultimi tempi in battaglie sicuramente più produttive rispetto alla mera difesa di un lavoratore, ammesso che in questo caso un apologia sia giustificabile. La vicenda del cane deceduto rimasto a lungo nel congelatore del Canile, ha indotto il dirigente dell’ufficio Ambiente Marini ad intervenire tempestivamente: «Da tre settimane non mi occupo più di questo settore – ha precisato – ora la palla è passata all’ingegner Madonna. Tuttavia – ha aggiunto non conoscevo affatto la situazione descritta. So di problemi di liquidità che hanno interessato il Comune, ma ora sono stati risolti. Mi impegnerò personalmente, insieme all’altro dirigente per risolvere la questione».

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