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Caro libri, l&rsquo;aumento medio &egrave; del 3% <br />

Nelle grandi città è partita ieri l’attività di monitoraggio della Guardia di Finanza su indicazione del Garante del Mercato. Gli operatori del settore si dicono spaventati soprattutto dal fenomeno di compravendita di libri usati

Nelle grandi città è partita ieri l’attività di monitoraggio della Guardia di Finanza su indicazione del Garante del Mercato. Gli operatori del settore si dicono spaventati soprattutto dal fenomeno di compravendita di libri usati

LIBRIdi FABIO MARUCCI

CIVITAVECCHIA – Il caro libri a quanto pare non preoccupa più di tanto gli addetti alla vendita, che in molti casi minimizzano il problema, giustificandolo con una tendenza tutta civitavecchiese che a sentir loro non morirebbe mai, ossia quella di leggere il meno possibile. Questa volta però si torna a parlare dei libri scolastici, che per forza di cose chiamano in causa coloro che l’arte dello studio ce l’hanno, si spera, per vocazione. Il carovita non risparmia nessuno e così il vero fantasma delle librerie diventa il mercato dell’usato, che se negli anni scorsi interessava il 25% degli studenti, oggi in città coinvolge due famiglie su tre, impegnate già da luglio nella compravendita di libri di testo. Gli aumenti tuttavia non lasciano indifferenti i negozianti: l’incremento dei prezzi si aggira intorno al 3-4% e interessa principalmente gli editori più quotati a Civitavecchia e nel comprensorio. Edumond Le Monnier, De Agostini, ma anche Mondadori e Zanichelli, l’aumento ha toccato proprio tutti. Ieri intanto la Guardia di Finanza su disposizione dell’Autorità Garante della Conferenza e del Mercato, ha avviato un monitoraggio sui costi dei libri scolastici, per verificare gli effetti dell’istruttoria chiusa lo scorso aprile, con l’accettazione degli impegni presentati dagli editori. «Caricare libri a Roma e portarli a Civitavecchia ha un costo – spiega un operatore del settore – se aumenta il pedaggio autostradale e il carburante, è logico che aumenti anche il costo dei libri». Sulla questione si registra inoltre un intervento del vicepresidente dell’Ascom, Vincenzo Palombo: «E’ un discorso che va monitorato – fa sapere – è inconcepibile che cambino le edizioni senza che i contenuti subiscano variazioni, mentre i prezzi continuano a salire. A settembre – conclude – il direttivo si riunirà per discutere anche questo problema».

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