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Certificazioni false, quattro denunce

GUARDIALADISPOLI – Brillante operazione delle Fiamme Gialle di Ladispoli che hanno denunciato quattro persone portando alla luce un traffico illecito di certificazioni false di conformità per la fornitura di gas.
Ad essere denunciati dai militari della tenenza di Ladispoli sono stati il 33enne di Cerveteri F.T., il 30enne di Ladispoli S.D., il 69enne di Fiumicino G.B. e il 31enne di Roma M.A. I quattro avevano messo su una vera e propria attività piuttosto redditizia, ma avevano tralasciato alcuni particolari che hanno immediatamente fatto scattare l’allarme e la conseguente indagine da parte della fiamme gialle, coordinate dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia.
Le certificazioni, che sono ormai necessarie per attestare che i lavori e gli impianti di fornitura gas sono stati eseguiti a “regola d’arte”, senza problemi e rispettando ogni prescrizione prevista, sembravano reali a tutti gli effetti. Presentavano infatti tutti i requisiti previsti dalla legge ed erano corredate anche dalla esatta denominazione della ditta che aveva effettuato i controlli, dai timbri di convalida e dalla firma del titolare della ditta stessa.
Ma, evidentemente, qualcosa non quadrava ed in effetti dagli approfondimenti eseguiti dai militari è emersa unaincongruenza che è subito diventata la prova della falsità delle certificazioni: il titolare della ditta che le avrebbe dovute rilasciare e firmare al termine dei lavori era detenuto presso la casa circondariale “Regina Coeli” di Roma, mentre le certificazioni riportavano date successive al suo arresto.
Le indagini hanno permesso di individuare quindi sia chi ha emesso i documenti e sia chi, consapevolmente, li ha utilizzati. Tutti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Civitavecchia per falsità materiale commessa da privato, frode nell’esercizio di commercio ed esercizio abusivo di professione. Inoltre gli sono stati contestati alcuni articoli della legge 1083/1971 che regola la materia. La Guardia di Finanza di Ladispoli ha inoltre provveduto ad interessare la società “Italgas” per far sospendere la fornitura di gas agli utenti che hanno utilizzato le false certificazioni in quanto non danno la certezza che gli impianti, eseguiti anche presso condomini, siano sicuri da eventuali perdite o scoppi accidentali creando così un possibile pericolo per l’incolumità pubblica.

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