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Consorzio Maremma latitante a Santa Lucia

ZONACIVITAVECCHIA – Gli abitanti di Santa Lucia, vittime delle disposizioni del Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca. L’ente, con sede a Tarquinia, in virtù di un regio decreto risalente a diversi anni fa, continua a trasmettere delle bollette di diciotto euro ai residenti di via De Paolis, via Tirso e via Baldini, tassa ricadente sul territorio di sua competenza. Una autorità che però, se da un lato concede un diritto al consorzio, dall’altro lo mette di fronte a dei doveri, come ad esempio lo sfalcio dell’erba, la fornitura di acqua irrigua e la pulizia dei fossi, obblighi mai assolti. Gli abitanti dell’area infatti, provvedono autonomamente a svolgere anche quei compiti attinenti al Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca, che però ha già trasmesso all’agenzia di recupero crediti i nominativi dei ‘‘morosi’’. «Siamo disponibili ad ascoltare le rimostranze degli utenti – ha dichiarato il direttore del consorzio, Sergio Pisarri – così da poter intervenire per sanare le lacune». Lacune che però, stranamente, emergono solo ora che, dopo anni, almeno trenta cittadini hanno deciso di rivolgersi ad un legale, in quanto perfettamente in grado dimostrare la latitanza dell’ente negli anni.

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