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Container, Aponte prepara il rilancio

La Europe Terminal di Anversa ha acquisito la maggioranza di Rtc. Morlino nuovo ad al posto di Bitonte. L’impegno garantito al presidente dell’Authority Ciani è di riportare dal 2009 il traffico oltre la soglia dei 30.000 teus per poi sfruttare pienamente la capacità del nuovo terminal alla banchina 25

La Europe Terminal di Anversa ha acquisito la maggioranza di Rtc. Morlino nuovo ad al posto di Bitonte. L’impegno garantito al presidente dell’Authority Ciani è di riportare dal 2009 il traffico oltre la soglia dei 30.000 teus per poi sfruttare pienamente la capacità del nuovo terminal alla banchina 25

CIVITAVECCHIA – In principio fu Sinport (Fiat), con la parentesi di Singapore, fino alla nascita di Rtc, sotto l’egida livornese dei Maneschi, a braccetto con Evergreen. Tutti nomi altisonanti che non hanno mai fatto di Civitavecchia un porto con particolare appeal per i container, neppure per il feederaggio. Fino a quando alla Rtc arrivò Ferdinando Bitonte, un nome sconosciuto nel settore della logistica e dei container: un imprenditore romano, sostenuto da non pochi esponenti dei cosiddetti ‘‘poteri forti’’ della politica e non solo, che – con il successivo disimpegno di Maneschi – puntò in un colpo solo ad ottenere la maggioranza sia nel soggetto terminalista dei container, che nel calderone pubblico-privato che ha realizzato il piccolo e sospirato interporto di Civitavecchia.
Ora il rilancio del terminal container di Civitavecchia riparte dal secondo armatore mondiale: Gianluigi Aponte. Il mese scorso una società del gruppo Msc, la Europe Terminal di Anversa, guidata da Maurizio Aponte, ha rilevato la maggioranza della Rtc (Roma terminal container) e, quindi, di Icpl (Interporto Civitavecchia e piattaforma logistica). Dall’inizio di agosto, al termine di un’operazione seguita da vicino con grande interesse dal presidente dell’Authority Fabio Ciani, Ferdinando Bitonte, il discusso imprenditore che aveva perseguito l’accoppiata terminal container-interporto, usufruendo di ingenti finanziamenti pubblici sia per larealizzazione di parte delle infrastrutture, sia per la formazione dei 160 corsisti – molti dei quali sono poi rimasti ‘‘appiedati’’ dopo anni di promesse non mantenute – è uscito dalle due società, raggiungendo comunque, pare, il suo obiettivo: quello di una sostanziosa plusvalenza rispetto al capitale investito. La Rtc, che nel frattempo ha perso altre quote del suo già esiguo traffico, è GIANLUIGIoggi rappresentata dal nuovo amministratore delegato Agostino Morlino, nominato dalla famiglia Aponte con l’obiettivo di avviare il rilancio, non appena l’attività sarà trasferita completamente presso la banchina 25. I nuovi azionisti contano di poter partire effettivamente all’inizio del 2009, prefiggendosi un primo target minimo di riportare subito il traffico a 30-35.000 teus, con un aumento del 15-20% rispetto al livello attuale. Ma è chiaro che, disponendo di una struttura in grado di movimentare almeno dieci volte tanto, si dovrà trattare solo di un punto di partenza. Intanto, sarà interessante vedere che tipo di rapporti Msc vorrà stringere con le imprese locali, a partire dall’agente che rappresenterà il gruppo a Civitavecchia. Per le crociere, la Msc si appoggia ad esempio a Bellettieri, mentre il partner scelto in altre realtà da tantissimi anni è l’agenzia genovese Le Navi. Da questa scelta si potranno comprendere tante cose degli equilibri futuri del porto.

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