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Crocchianti in attesa che Antoniozzi decida <br />

CIVITAVECCHIA – «Non posso confermare la mia candidatura con la Lista Antoniozzi, anche perché per il momento non c’è nulla di definito, a parte le deduzioni logiche di chi mi ha collocato in pole position». Così Giuseppe Crocchianti ha commentato l’articolo pubblicato da La Provincia, in cui veniva inserito tra i papabili in vista delle provinciali proprio il chirurgo civitavecchiese. «Non nego di essermi sentito nei giorni scorsi con Alfredo Antoniozzi e con qualche esponente politico cittadino – ha fatto sapere Crocchianti – ma si è trattato più che altro di riunioni informali e di carattere personale». Eppure le elezioni provinciali sono alle porte e proprio il ruolo che giocherà la lista Antoniozzi potrebbe essere decisivo, se si considera che anche i lavori di individuazione del candidato facente capo al Partito del Popolo della Libertà, sarebbero fermi per i collegi dal doppio voto e condizionati dagli umori legati alla lista del candidato presidente. Nel caso di Crocchianti, le percentuali sarebbero dalla sua parte. Uomo di centrodestra, legato alla figura di Francesco Storace, che alle scorse elezioni Regionali riportò circa 1.200 voti piazzandosi in sesta posizione. Oggi gli scenari potrebbero cambiare: gli basterebbero 1.500 voti per sedere a Palazzo Valentini, oltre all’aiuto del partito di Forza Italia che però si troverebbe in netto conflitto di interessi, vista la fase calda attraversata dal Pdl del quale gli azzurri sono espressione, che non ha ancora attribuito il collegio 19 a nessuno dei tre partiti in corsa. Sembrerebbe probabile al momento che un’eventuale attribuzione del collegio ad Alleanza Nazionale (ipotesi probabile), darebbe maggiori chance proprio alla Lista Antoniozzi, vista tra l’altro l’origine forzista del candidato presidente, che potrebbe fare la differenza in termini percentuali, almeno a livello cittadino. Il nodo dovrebbe essere sciolto sabato, quando si saprà per ciascuna realtà a quale dei tre partiti (Fi, An e Dc) toccherà il ‘‘posto a sedere’’. Voci di corridoio tuttavia parlerebbero di un’ulteriore figura individuata in città per la Lista Antoniozzi, anche questa espressione della società civile.

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