Pubblicato il

Dalla Regione via libera alla darsena grandi masse

La Giunta Marrazzo approva la variante al piano regolatore portuale. Ciani: "Parte un'opera strategica per lo sviluppo dello scalo"

La Giunta Marrazzo approva la variante al piano regolatore portuale. Ciani: "Parte un'opera strategica per lo sviluppo dello scalo"

CIVITAVECCHIA – La Giunta regionale del Lazio, su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici, Bruno Astorre, ha approvato la variante al Piano Regolatore del Porto di Civitavecchia, relativa alla Darsena Energetica Grandi Masse. Il presidente dell’Autorità Portuale, on. Fabio Ciani, commenta favorevolmente la delibera regionale: “Si tratta – afferma Ciani – di un atto molto importante per lo sviluppo del porto. Ora, infatti, potranno partire immediatamente le opere connesse alla realizzazione della darsena, che sono strategiche per il completamento di quanto previsto nel Piano Regolatore Portuale. Per questo avevo già in diverse occasioni sollecitato la Regione, affinché si giungesse prima possibile al via libera per la darsena”.

Il progetto definitivo della darsena, presentato il 26 marzo del 2007, era stato messo in stand-by dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, con la motivazione che non essendo ancora concluso l’iter di approvazione del nuovo Piano Regolatore Portuale adottato, era necessario un provvedimento di approvazione della variante al Piano vigente del 1990 per portare a compimento l’iter del solo progetto relativo alla Darsena Energetica Grandi Masse. Insomma, tutta la progettazione è stata inserita in una nuova variante a sua volta, però, relativa al Piano Regolatore del 1990, anziché a quello – adottato e non ancora vigente – del 2004. Così, all’inizio del 2008 l’Autorità Portuale ha trasmesso alla Regione Lazio il nuovo progetto, per il quale a maggio – dopo la conferma dell’assenso del Comune di Civitavecchia alla realizzazione della darsena – è arrivato il semaforo verde del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.
Ad agosto, il cerchio si è chiuso con la conferenza dei i servizi regionale e l’attestatzione di conformità del nuovo progetto con quello già approvato nell’ambito del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale della precedente variante. L’investimento per la darsena è completamente privato. Inizialmente, la maggioranza della società concessionaria, la Compagnia Porto di Civitavecchia spa, era detenuta dalla Italpetroli di Franco Sensi, che aveva potuto mettere a mare la torre petrolifera nelle more della realizzazione della darsena energetica. Successivamente nell’affare è entrato il gruppo di Marcellino Gavio, che ha rilevato il controllo della Compagnia Porto Civitavecchia, con Enel – interessata al molo carbonifero – ed Italpetroli che hanno mantenuto quote di minoranza. L’interesse di Gavio ora è soprattutto per la banchina multipurpose, che di fatto potrebbe diventare un secondo terminal container da oltre 40 ettari, per un investimento complessivo di oltre 200 milioni di euro. Ed è proprio partendo dallo smaltimento del materiale di risulta dei dragaggi necessari per la darsena, in eccesso rispetto a quello che sarà utilizzato per la cassa di colmata, che si era aperto il ragionamento sulla possibilità di realizzare il terminal Cina alla Frasca.

ULTIME NEWS