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Dc, Gino Capponi difende i mastelliani

CIVITAVECCHIA – All’indomani dell’intervento del dirigente nazionale della Democrazia Cristiana, Guido Moretti, arriva la replica del Commissario regionale del partito, Guido Capponi: «La Democrazia Cristiana, è storicamente un Partito aperto a tutti i contributi ed a tutti coloro che ne volessero far parte, ed il saper coniugare al suo interno diverse posizioni riuscendo sempre a trovare un punto di equilibrio tra le parti, è stata una delle peculiarità che ha contribuito a rendere il nostro, il più pluralista tra i partiti di popolo della storia politica italiana». Una considerazione che contesa le affermazioni di Moretti, successive all’ingresso dei mastelliani nella Dc: «Questa non è la porta girevole di una albergo ad ore». Capponi non ci sta e riprende Moretti: «Lui ricorderà che mai si è visto che un dissenso su di una operazione politica, che ha avuto solo l’ardire di far tornare nella propria casa vecchi democristiani che hanno militato in un partito post-dc quale l’Udeur, mai è stato portato all’attenzione dei media. Vi erano e ci sono – aggiunge – gli organi deputati a ciò, quali l’ufficio politico, la direzione nazionale ed il consiglio nazionale, organi di cui lo stesso Moretti fa parte». Gino Capponi si lascia andare in una considerazione finale riguardante il metodo di Moretti: «Spiace vedere che un democristiano di vecchio corso, quale egli è, abbassarsi a simili attacchi solo per “ripicca” nei confronti di una linea che è stata approvata a maggioranza, con il suo solo voto contrario, di apparentamento con il Popolo delle Libertà. Non è così che si fa politica, quando si milita in un partito democratico e cristiano. I problemi si affrontano nelle sedi competenti. Se si è maggioranza bene ma se si è minoranza si accetta quello che la maggioranza ha deciso. Questa è Democrazia, tutto il resto è anarchia». Un conflitto politico tutto interno allo scudo crociato, a quanto pare destinato a far discutere ancora.

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