Pubblicato il

Depuratore, nuovo blitz a Fiumaretta

Dopo le denunce a carico della ditta Pacifici che gestisce la nuova linea e del funzionario regionale incaricato le Fiamme Gialle sono tornate al Comune. Gli uomini della Guardia di Finanza hanno prelevato numerosi documenti per stabilire eventuali responsabilità a carico del Pincio in merito a controlli e segnalazioni sulle presunte irregolarità nello smaltimento dei reflui e dei fanghi di depurazione

Dopo le denunce a carico della ditta Pacifici che gestisce la nuova linea e del funzionario regionale incaricato le Fiamme Gialle sono tornate al Comune. Gli uomini della Guardia di Finanza hanno prelevato numerosi documenti per stabilire eventuali responsabilità a carico del Pincio in merito a controlli e segnalazioni sulle presunte irregolarità nello smaltimento dei reflui e dei fanghi di depurazione

CIVITAVECCHIA –  Nuovo blitz della Guardia di Finanza presso gli uffici di Fiumaretta, per scoprire i retroscena della vicenda legata al malfunzionamento del depuratore. Dopo le denunce a carico del responsabile della ditta Pacifici alla quale la Regione Lazio ha affidato la realizzazione della nuova linea e del funzionario pubblico della Pisana per omessi controlli, le fiamme gialle starebbero indagando anche sulla ditta Melfi, affidataria dell’appalto di gestione della vecchia linea di depurazione dei reflui da parte del Comune. Secondo indiscrezioni, mercoledì mattina gli uomini della sezione operativa della Stazione navale, coordinati dal tenente colonnello Emilio Errigo, avrebbero prelevato numerosi documenti dall’ufficio dell’ingegner Roberto Madonna, responsabile comunale competente e del suo vice Francesco Della Corte, che da qualche settimana starebbe seguendo il problema dei miasmi a mare. L’inchiesta prenderebbe in esame gli ultimi cinque anni di gestione del depuratore e l’intenzione della Guardia di finanza, è quella di appurare eventuali responsabilità a carico delle figure che a livello locale avrebbero dovuto accertarsi dell’avvenuto trattamento dei reflui industriali o assimilati (pubblici esercizi, ndr). I dirigenti e funzionari comunali che negli anni si sono succeduti nella gestione dell’ufficio Lavori Pubblici, dovranno ora spiegare se hanno comunicato in passato irregolarità nella raccolta, nel trattamento e nello smaltimento dei reflui, ma anche i dettagli legati ai fanghi di depurazione. Se dai successivi controlli le fiamme gialle non dovessero trovare documenti o registri in grado di attestare una regolare procedura (finora nessun riscontro in tal senso, ndr), ogni omissione da parte degli incaricati porterebbe sicuramente alla rubricazione di reati specifici. Venerdì i militari hanno eseguito nuove analisi sul depuratore.

ULTIME NEWS