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Di Ludovico: &quot;Per comprare la casa Ater non conta il reddito&quot; <br />

DICIVITAVECCHIA – «Il sindaco non perde occasione per dimostrare di non conoscere le leggi in vigore». Così il presidente dell’Ater Gianfranco Di Ludovico ha commentato la decisione presa da Moscherini, di chiedere alla Guardia di Finanza di effettuare controlli sul reddito degli attuali occupanti di alloggi popolari: «Condivido la scelta che io stesso mi preoccupai di proporre alle Fiamme Gialle già dieci anni fa – ha fatto sapere – seppure mi vedo costretto a ricordare che per ciò che riguarda l’acquisto di immobili Ater, non conta il reddito ma il patrimonio dell’individuo». Detta così sembrerebbe proprio che la persona che supera il reddito, a meno che non sia proprietario di altri immobili, nel caso abbia maturato il periodo di residenza stabilito dalla Regione, possa lo stesso riscattare la casa Ater: «Sul reddito – ha precisato Di Ludovico – ci pensiamo già noi.
Ogni due anni – ha riferito – verifichiamo la sussistenza dei requisiti dei nostri inquilini – in caso di irregolarità, provvediamo subito a disdire i contratti in atto, a quel punto di concedere un appartamento in vendita neppure se ne parla». Una nuova ‘‘svista’’ da parte del sindaco quindi secondo Di Ludovico, che ribadisce: «Se una famiglia residente in un appartamento Ater da un dato periodo, ha un reddito superiore ai requisiti ma ha maturato un diritto d’opzione legato ai beni d’acquisto, può ugualmente aspirare a diventare proprietario dell’immobile. Il diritto – ha concluso – non è legato ad evoluzioni economiche ma a beni patrimoniali».

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