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Discarica, la Regione valuta l’ampliamento

Il 16 settembre si terrà la conferenza dei servizi per decidere sull’istanza della Mad. Moscherini: «Sarebbe l’anticamera per ricevere i rifiuti di tutto il Lazio». Lunedì riunione di maggioranza 

Il 16 settembre si terrà la conferenza dei servizi per decidere sull’istanza della Mad. Moscherini: «Sarebbe l’anticamera per ricevere i rifiuti di tutto il Lazio». Lunedì riunione di maggioranza 

CIVITAVECCHIA – La questione discarica torna in primo piano, come una autentica bomba innescata sulla maggioranza e – ovviamente – per i risvolti che potrà avere, sulla città. Per il 16 settembre, infatti, la Regione Lazio ha convocato la conferenza dei servizi per discutere della richiesta presentata nei mesi scorsi dalla società Mad per l’autorizzazione ad ampliare la discarica di Civitavecchia dagli attuali 97.000 metri cubi fino a 280.000 metri cubi. Insomma, subito dopo aver ottenuto l’autorizzazione per il nuovo invaso, necessario a superare la fase di emergenza determinatasi con l’esaurimento delle vecchi vasche, all’inizio dell’anno la Mad ha subito rilanciato l’ipotesi di ottenere il via libera per un volume quasi triplicato, e che – a parità di bacino di conferimento – sarebbe sufficiente per i prossimi 6-7 anni. «Sono contrario a questa ipotesi di ampliamento della discarica – commenta il sindaco Gianni Moscherini – innanzitutto perché questo intervento sarebbe l’anticamera della trasformazione in discarica di tutto il Fosso del Crepacuore, ossia potenzialmente di 1 milione di metri cubi che ci farebbero diventare la discarica di tutto il Lazio. Poi, tra tante proposte, l’unica certezza i nmateria di rifiuti è che bisogna ridurre al minimo l’utilizzo delle discariche. Lunedì ho convocato la maggioranza per discutere del problema, nei prossimi giorni chiederò un incontro anche all’opposizione, perchè in Regione nessuno può pensare di far passare un progetto del genere senza il nostro consenso, che non c’è». E nel frattempo la questione Beg, con maxi richiesta di risarcimento da parte della proponente del project financing, resta sempre in attesa di essere affrontata.

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