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Disoccupazione in aumento, siamo all'11%

   di FABIO MARUCCI

CIVITAVECCHIA – «Il nostro contratto è scaduto nel 2004 e non è mai stato rinnovato, ora non ci pagano da un anno ne gli straordinari, ne i festivi e neppure la maggiorazione notturna». E’ l’amaro commento di un gruppo di operatori della Croce Rossa Italiana, che nella mattinata di oggi, pur garantendo i servizi, ha dato vita ad una manifestazione di protesta in linea con gli umori espressi a livello nazionale, con tanto di striscioni e slogan. Una situazione che si trascina da tempo quindi e che starebbe coinvolgendo anche i militari che di norma non sono votati allo sciopero: «Il disagio dipende dal Cosp (Centro Operativo Sanitario Provinciale, ndr) – hanno affermato i manifestanti di via Matteini – sono loro che dovrebbero preoccuparsi di pagarci». Torna quindi attuale il tema dell’occupazione, che di questi tempi non solo a Civitavecchia rischia di diventare una scommessa. La città infatti vive da anni un periodo di instabilità, che si è fatto particolarmente preoccupante negli ultimi mesi. Rimane sospesa come una spada di Damocle l’ipotesi licenziamento sulla testa di SCIOPEROdiciannove vigili urbani assunti con contratto a tempo determinato, mentre diventa difficile prevedere il destino di 3000 lavoratori, quando saranno ultimati i lavori di riconversione a carbone della centrale Enel di Torre Valdaliga Nord. Non è finita. Settori apparentemente ‘‘tranquilli’’ come i reparti militari, non si troverebbero certo in un fasciatoio di bambace. Basti pensare infatti alla caserma Piave, per la quale si prospetta ora un trasferimento a Bracciano, con circa 1000 militari che in città avevano piantato le tende, costretti a salutare definitivamente Civitavecchia e i suoi esercizi pubblici e privati. Eppure il territorio già dovrebbe conosce l’effetto della trasmigrazione di un popolo militare, dopo quanto accaduto con il Reggimento Bersaglieri di Aurelia. La dismissione del servizio di trasporto merci delle Ferrovie dello Stato inoltre, dovrebbe portare fuori città altri 250 occupati. Sulla questione legata alla perdita di occupazione è intervenuto il Segretario Generale della Cgil Franco Boriello: «La situazione era già grave – ha affermato – ora è diventata drammatica perché siamo su un livello che sfiora l’11%». Boriello ha parlato di rimedi: «Abbiamo avuto alcuni incontri con il Sindaco Moscherini – ha fatto sapere – ma dopo un assenso verbale risalente a novembre, non c’è stato seguito alla proposta da noi avanzata riguardante l’ideazione di un tavolo sull’occupazione. Preoccupa poi il disinteresse dell’opinione pubblica, a quanto pare già rassegnata al pendolarismo».

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