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Elicottero inabissato: il capitano Fornassi morto per asfissia e gravi traumi <br />

INCIDENTEBRACCIANO – E’ stata la prolungata assenza d’ossigeno (circa 15 minuti), nonchè una serie di gravi traumi a causare la morte del capitano Filippo Fornassi, uno dei tre piloti dell’elicottero Nh90 inabissatosi l’altro ieri nel lago di Bracciano, vicino Roma, durante una manifestazione aerea. E’ il primo sommario responso dell’autopsia sul corpo dell’ufficiale, eseguita questa mattina a Roma su disposizione della procura della Repubblica di Civitavecchia. Il medico legale consegnerà al pm Edmondo De Gregorio, incaricato dell’inchiesta, una relazione dettagliata dell’esame autoptico nelle prossime settimane ma, secondo quanto si è appreso negli ambienti militari, il quadro delineato subito dopo il decesso di Fornassi nell’ospedale di Bracciano, è sostanzialmente confermato. Subito dopo l’esecuzione dell’autopsia il magistrato ha autorizzato la restituzione della salma ai familiari. Una serie di adempimenti burocratici non consentiranno di trasportarla a Viterbo prima di domani mattina. Pertanto, slitta ancora l’apertura della camera ardente nella base Aves. Il comando della base ha definito un nuovo programma: la salma giungerà a Viterbo domani alle 11:30. Verrà esposta nella camera ardente per circa due ore. Quindi sarà trasportata nell’hangar per i funerali, che saranno officiati dall’Ordinario militare per l’Italia monsignor Vincenzo Pelvi. Dovrebbe partecipare il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Fabrizio Castagnetti.

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