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Etruria Servizi: &laquo;La spazzatura fuori dai cassonetti noi la raccogliamo&raquo; <br />

La municipalizzata in base alla convenzione stipulata col Comune considera ‘‘discarica abusiva’’ solo l’accumulo di rifiuti lontano dai contenitori. Rimane l’interrogativo circa i benefici dell’accordo del ‘99 tra il Pincio e la società: la presentazione di preventivi straordinari comporta inevitabilmente lungaggini burocratiche e disservizi. Filipponi: «E’ un modo per non far gravare i costi del servizio sui cittadini» 

La municipalizzata in base alla convenzione stipulata col Comune considera ‘‘discarica abusiva’’ solo l’accumulo di rifiuti lontano dai contenitori. Rimane l’interrogativo circa i benefici dell’accordo del ‘99 tra il Pincio e la società: la presentazione di preventivi straordinari comporta inevitabilmente lungaggini burocratiche e disservizi. Filipponi: «E’ un modo per non far gravare i costi del servizio sui cittadini» 

IMMONDIZIACIVITAVECCHIA – «La gestione delle cosiddette discariche abusive riguarda i rifiuti abbandonati in diverse aree cittadine distanti dai normali punti di raccolta». E’ intervenuto così il responsabile dell’Area Ambiente e Territorio di Etruria Servizi, Piero Filipponi, all’indomani dell’articolo apparso sulla Provincia che ha posto l’accento sul fatto che la municipalizzata, molte volte criticata per la mancata raccolta di rifiuti lasciati a terra, non avrebbe responsabilità in quanto una convenzione stipulata nel ‘99 concederebbe alla società stessa la facoltà di catalogare quel tipo di immondizia come discarica abusiva, disponendo quindi un intervento preventivato e pagato a parte dal Comune. Fa delle precisazioni l’ingegnere: «I rifiuti che in alcuni casi si accumulano intorno ai contenitori della raccolta, vengono rimossi durante il normale servizio, rientrando nelle normali procedure di pulizia e nell’ambito dell’ordinaria tariffa». Una tariffa che si concretizza nelle bollette inviate periodicamente da Etruria Servizi ai cittadini, i quali secondo Filipponi, verrebbero beneficiati dalla convenzione che, in presenza di abbandono di immondizia lontano dai cassonetti, dispenserebbe gli utenti dal pagamento del servizio straordinario. La convenzione tuttavia pone degli interrogativi alla classe politica che nove anni fa la pretese, poiché se è vero che la gente non paga il servizio straordinario di raccolta, è pur vero che rimane agli operatori ecologici la facoltà stabilire la natura della prestazione (ordinaria o straordinaria), favorendo così loro malgrado, il protrarsi di una situazione di disagio dovuta alle lungaggini burocratiche che inevitabilmente comporta l’elaborazione di progetti tecnico-economici che la società predispone a sua cura e spese all’approvazione dell’Amministrazione Comunale committente. L’articolo 13 dell’accordo tra Etruria Servizi e Comune, così recita: «La società è tenuta ad attivare su richiesta e in accordo con l’Amministrazione committente, eventuali altri servizi di igiene urbana quali la rimozione delle discariche abusive sul suolo pubblico ed altri… segnalerà all’Amministrazione committente le discariche abusive rilevate, ai fini dell’applicazione della sanzione amministrativa prevista…l’onere di tali nuovi servizi sarà di volta in volta calcolato sulla base di specifici progetti tecnico-economici che la società dovrà predisporre a sua cura e spese e che dovranno essere preventivamente approvati e autorizzati dall’Amministrazione committente…la società in caso di fiere e manifestazioni, della cui programmazione dovrà essere informata con congruo anticipo, provvederà alla pulizia delle aree interessate alla raccolta dei rifiuti assimilati». Piero Filipponi fa sapere poi che non sarebbe corretto far ricadere sull’intera cittadinanza la gestione straordinaria di accumuli di rifiuti abbandonati, in quanto prodotti dal mancato senso civico di alcuni cittadini e ditte. Sugli esempi di immondizia lasciata vicino ai cassonetti e non raccolta, il responsabile aggiunge: «Se e quando accade, procediamo subito con le lettere di richiamo agli operatori».

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