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Festa in città per i 500 anni del Forte

CIVITAVECCHIA – Sono iniziati ieri e proseguiranno fino al 14 dicembre 2009 i festeggiamenti per i 500 anni del Forte Michelangelo. “Cinque secoli di presenza e sofferenza – come ha sottolineato il vescovo, mons. Carlo Chenis – che diventano monumento, nel senso di ricordo, rievocazione, sentimento di appartenenza e coraggio per il futuro. Oggi non sono le mura che devono difenderci dalle aggressioni: i nuovi bastioni sono il bene comune, il senso di giustizia la pace, per una nuova civiltà dell’amore, contro un presente che viene sgretolato da divisioni e interessi privati”. Una manifestazione, quella di ieri, solenne ma al tempo stesso non eccessivamente partecipata come si poteva 500immaginare, considerata l’eccezionalità dell’evento. Se all’interno della Cattedrale in moltissimi hanno seguito la messa in latino officiata dal vescovo, accompagnato dai cantori dell’Ensamble Incantus del maestro Luca Pernice e della Schola Cantorum del maestro Fabrizio Poletti, non troppi hanno seguito la processione dei figuranti e delle autorità fino al porto, per la rievocazione della posa della prima pietra, secondo le cronache del tempo curate dal cerimoniere del Papa, Paride De Grassis. Il tempo ha influito, e forse anche l’orario, dopo mezzogiorno: per fortuna la pioggia ha concesso una tregua, permettendo lo svolgimento intero della manifestazione, seguita in prima fila dal sindaco Moscherini e dal comandante della Capitaneria di 500Porto Piero Pellizzari. Prima la solenne messa in latino, poi la rievocazione, curata da Pino Quartullo, accompagnata dalle musiche originali del maestro Claudio Scozzafava, suonate dagli otto musicisti dell’associazione “Scatola Sonora”. E la posa della prima pietra, oggi come allora, seguendo riti, movimenti e ponendo l’attenzione anche sui segni di quel tempo, come le monete e le medaglie con la “nuova” incisione di “Civitas Vechia”. “Papa Giulio II parlava del porto di Civitavecchia come risorsa fondamentale per Roma e per il territorio – ha spiegato il sindaco Moscherini – oggi con il nostro scalo siamo tornati essere fulcro nel Mediterraneo. Il Forte Michelangelo è stato e sarà segno importante per la città: ecco perchè vogliamo che venga restituito ai cittadini e che diventi, come stiamo progettando insieme al comando generale delle Capitaneria di Porto, sede dell’ambasciata dei porti del Mediterraneo”. Per tutti, alla fine, la solenne benedizione del vescovo e l’indulgenza 500plenaria, proprio come allora. L’anno cosiddetto del “rinascimento di Civitavecchia” proseguirà comunque con altri appuntamenti ed iniziative, curate dal coordinatore delle celebrazioni Alvaro Ranzoni.

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