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Fini: «Civitavecchia importante per il Senato»

Il leader di An al Traiano insieme al Sindaco Moscherini ha chiuso la campagna elettorale del Pdl. Presenti i rappresentanti dei partiti del nuovo soggetto politico oltre ai candidati Enrico Zappacosta, Annita Cecchi e Alessia Calanni. Consensi tra il pubblico quando l’ex ministro degli Esteri ha preannuciato modifiche immediate alla legge Bossi-Fini in caso di vittoria 

Il leader di An al Traiano insieme al Sindaco Moscherini ha chiuso la campagna elettorale del Pdl. Presenti i rappresentanti dei partiti del nuovo soggetto politico oltre ai candidati Enrico Zappacosta, Annita Cecchi e Alessia Calanni. Consensi tra il pubblico quando l’ex ministro degli Esteri ha preannuciato modifiche immediate alla legge Bossi-Fini in caso di vittoria 

CIVITAVECCHIA – Si è aperta sulle note dell’inno nazionale la convention del Pdl al Traiano, che ha visto Gianfranco Fini presenziare alla giornata di chiusura della campagna elettorale. Dopo le prime battute del coordinatore Alessio De Sio, ha preso la parola il Sindaco Gianni Moscherini, che, insieme al suo capo di gabinetto Francesco Grechi, uno che in An è di casa ai massimi livelli, ha dato il benvenuto all’ospite d’onore: «Io dico sempre di non condividere la politica delle ideologie – ha riferito – quello del Pdl è un progetto vincente come quello che ha portato Berlusconi negli anni scorsi ad impedire in soli tre mesi che i comunisti salissero al potere». Ha ricordato le sue origini di craxiano non pentito, trovando poi apprezzamento nelle successive parole di Fini: «Questo Paese – ha affermato il primo cittadino – ormai non riconosce più alcun merito a chi lavora e le istituzioni non hanno più a cuore le questioni sociali». Invita quindi gli elettori a votare i candidati del Pdl: «A patto che sia un contenitore che ragioni di riforme, giustizia e sicurezza». Enrico Zappacosta gli fa eco, ringraziando i partiti che lo hanno sostenuto: «La campagna elettorale – ha affermato l’aspirante consigliere provinciale – era partita sotto tono e molta gente ha dimostrato di credere in me». Francesco Lollobrigida ha quindi presentato Fini alla platea: «Queste elezioni, che vinceremo – ha affermato – restituiranno tra l’altro ai suoi sostenitori una sinistra più educata». Gli applausi sono tutti per Gianfranco Fini, che ha apprezzato il lavoro dell’Amministrazione Moscherini, ribattezzandola ‘‘la coalizione degli onesti e di chi ha voglia di fare’’. Ha quindi posto l’accento sulle priorità del Paese, dopo aver aspramente criticato i due anni di Governo Prodi: «Le amnesie di Veltroni ci rendono ottimisti e ci fanno sperare nella vittoria». Afferma inoltre che in Italia è aumentata l’insicurezza: «La prima PDLcosa da fare – ha detto riscuotendo consensi tra il pubblico del Traiano – è quella di cambiare alcune leggi: occorre la certezza della pena per chi delinque e anche i magistrati che sbagliano è giusto che paghino». Fa sapere inoltre di voler modificare la Bossi-Fini: «I clandestini che non hanno un reddito da lavoro e un domicilio certo – ha riferito Fini – vanno espulsi con l’accompagnamento coatto nel proprio paese di origine». Ha quindi illustrato i punti del programma, parlando delle pensioni, dei lavoratori, degli anziani, delle scuole e della riduzione dei costi della politica: «Votate Pdl – ha concluso Gianfranco Fini – Civitavecchia gioca un ruolo determinante soprattutto per ciò che riguarda il Senato». Presenti all’evento anche Annita Cecchi e Alessia Calanni, candidate rispettivamente al Senato e alla Camera, oltre ad alcuni consiglieri comunali ed assessori delle Larghe Intese.

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