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Fiorentini: "La maggioranza si mostri unita contro la termo-combustione"

MARIOCIVITAVECCHIA – “Il comportamento del Presidente della Regione Lazio “Marrazzo” sulla questione rifiuti a Civitavecchia è quello di un personaggio che fa la “moina” teatrale, aprendo la porta all’inceneritore ma al contempo il Presidente attore fa a “Mossa” contrabbandando la pirolisi con il fine di arrivare anche oltre.

Mi vergogno del Presidente della mia Regione che prima dice NO al carbone, addirittura ferma i lavori della centrale attaccandosi ad un cavillo sugli scavi a mare, e poi addirittura apre all’incenerimento dei rifiuti nella centrale di Torre.Valdalica.Nord ed ora, addirittura, in comune accordo con qualcuno, vuole sperimentare la pirolisi a Civitavecchia!

Vorrei sapere con che dignità politica potrà ancora parlare ai cittadini di Civitavecchia, Tolfa, Allumiere, Santa Marinella, Tarquinia, Cerveteri, Ladispoli, ed altri comuni interessati dopo le posizioni ondivaghe che ha preso sulla centrale!

A Civitavecchia le discussioni relative al problema dei rifiuti in questi giorni sono quanto mai attuali , ma a qualcuno non interessa dare le buone notizie, come la certezza che non siamo in emergenza rifiuti anzi che abbiamo sicurezza di smaltimento per almeno 3 anni (più del doppio se si mettesse un semplice selezionatore!!!) interessa fare solo dell’allarmismo e del terrorismo psicologico verso i cittadini ignari, per convincerli che la pirolisi o l’inceneritore, è l’unica via d’uscita, quindi la “panacea” per far diventare Civitavecchia l’immondezzaio di Roma e del Lazio.

Ma della nuova vasca si parla poco o niente né tantomeno di mettere un impianto di selezione che aumenta il recupero di materia e non ha alcuna emissione atmosferica, no quello che è innocuo ed evidentemente non remunerativo non interessa. Quello che interessa sono invece i progetti nuovi, le presunte “tecnologie”, che interessano a qualcuno più in alto di Civitavecchia, che poco ha a che fare, oltre che con il nostro territorio, anche con il bando pubblico originale che prevedeva un impianto di selezione rifiuti e compostaggio, e discarica a servizio per 32.000 t/a).

Non è dato sapere né conoscere perché il Projet financing dell’ATI BEG del giugno 2006 viene modificato, sembrerebbe su iniziativa dell’Assessorato all’Ambiente, per realizzare un progetto di pirolisi e discarica a servizio.

Solo una mente di potere, acuta ed illuminata poteva, per non perdere la scadenza del Commissariamento della Regione Lazio, suggerire questa procedura “preferenziale” per loro e di “prevaricazione” per il territorio, e, guarda caso proprio di domenica, proprio il giorno prima di San Silvestro, il 30/12/2007, l’ATI BEG pubblica sul Sole 24ORE avviso di deposito alla Valutazione di Impatto Ambientale di un progetto di pirolisi e discarica a servizio per 160.000 ton/anno.

Sogno o son desto!! Ma il bando pubblico originale del 2006 non prevedeva un impianto selezione rifiuti e compostaggio, e discarica a servizio per 32.000 t/a?

Ma l’Assessore e gli addetti ai lavori della commissione tecnica si sono resi conto il bando pubblico originale del 2006 prevedeva un impianto selezione rifiuti e compostaggio, e discarica a servizio e NON un impianto di pirolisi, cioè una combustione di rifiuti (piros = fuoco) senza ossigeno che produce singas e coke da pirolisi che vengono subito ribruciati stavolta con ossigeno fino a produrre energia? Si cita per la cronaca il decreto legislativo 133/2005 che all’art.2 cooma 1 lettera d) definisce come impianto di incenerimento qualsiasi processo di trattamento quale ad esempio la pirolisi smascherando ogni tentativo di far passare la pirolisi come un processo pulito!

Ma l’Assessore e gli addetti ai lavori della commissione tecnica si sono resi conto il bando pubblico originale del 2006 prevede il conferimento rifiuti di solo 4 comuni e il trattamento, quindi di soli 32.000 t/anno e NON di 160.000 ton/anno di fatto superiore di ben 5 volte rispetto a quello previsto dal bando?

I fatti politici non sarebbero difficili da leggere se i politici fossero coerenti con la loro linea, ma purtroppo “i tatticismi” superano “la politica” con l’unico scopo di confondere i cittadini, giocando a risiko con i loro danari.

Innanzitutto tutto si parla di pirolisi come se fosse l’unica strada possibile da seguire, come se fosse già sperimentata e provata quando in realtà, di questi impianti non ce n’è uno in esercizio alimentato da rifiuti solidi urbani! Che significa?

Che non è sperimentato, che non si conoscono le emissioni e a tal proposito, credo sia opportuno ricordare che gli impianti di Brescia e Stoccarda non solo non sono altro che inceneritori ma sono anche in funzione già da molteplici anni quindi tutt’altro che “di ultima generazione”

Per memoria nel 2000 i civitavecchiesi deposero alcune migliaia di firme per indire il Referendum contro la termo-combustione e il Consiglio Comunale deliberò in tal senso nel rispetto della collettività(delibere 8/00 e 201/00) ed ha nuovamente rafforzato tale concetto nel 2003 (delibere 110 e 114) ribadendo di vietare la termovalorizzazione su tutto il territorio, di vietare la produzione e l’utilizzo di CDR, di puntare alla raccolta differenziata, al recupero di materia, a realizzare impianti e discarica a servizio solo del nostro territorio e dei piccoli comuni limitrofi proprio per limitare l’impatto ambientale.

La posizione era chiara, univoca e forte e la delibera 110/2003, la più chiara sull’argomento, fu voluta fortemente da tutto il centro destra di allora, Forza Italia, Alleanza Nazionale, UDC, che votarono tutti a favore di questo divieto per SALVAGUARDARE il nostro territorio da ulteriori emissioni.

Non solo, lo stesso ex Sindaco De Sio, nell’accordo con l’ENEL sottoscrisse chiaramente che la centrale di Torre Nord sarebbe stata alimentata soltanto a carbone.

Oggi si è letta qualche crepa in questa posizione. Mentre in molti personalmente si sono già espressi contro la pirolisi, ed ho condiviso con piacere le loro posizioni, resto esterrefatto del silenzio assordante del partito di Forza Italia oggi coordinato dall’ex Sindaco De Sio e della mancanza di “posizioni ufficiali” dei partiti che allora condivisero quella delibera.

Se facessi della fantapolitica, o dei tatticismi come alcuni miei colleghi, direi che il giochetto con il Presidente della Regione Lazio è stato concordato: con lo spauracchio di dover bruciare tanto a Torre Nord i rappresentanti dei cittadini cosiddetti Consiglieri caleranno le braghe sulla pirolisi di soli 160.000 tonnellate/anno per 15 anni!

Spero solo che non tutti i cittadini abbiano l’anello al naso per i prossimi appuntamenti elettorali che sono alle porte e sappiano capire i raggiri e le manovre di chi non ama la città ed apprezzare la verità di chi tiene veramente al territorio.

Ed è su questi valori che rinnovo il mio impegno ed invito tutti i consiglieri comunali all’unità su un argomento così importante la cui scelta dipende solo da noi in rappresentanza della nostra città”.

MARIO FIORENTINI

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