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Fiorentini: "Rifiuti, tra una balla e una eco balla a volte la politica ne fa una apposita palla"

CIVITAVECCHIA – “In questi giorni si sono susseguiti gli interventi di molti esponenti sulla questione rifiuti. Ritengo necessario più che mai un chiarimento per riprendere la storia degli ultimi anni sui rifiuti, per evitare pericolose fughe di responsabilità o peggio ancora mistificazioni sul ruolo dell’istituzione Comune, ed il Consiglio Comunale in particolare, è chiamato a decidere in quanto competente ed unico depositario di questo ruolo.

Il Comune è senza dubbio competente sui servizi pubblici e sull’utilizzazione del territorio (D.leg. 267/2000), ed in questa ottica è non solo legittima ma soprattutto valida la delibera di Consiglio 110/2003 e la sorella minore di questa, da pochi ricordata in questi giorni, la 114/2003 che approvava il progetto della raccolta differenziata.

La 110/2003, proposta da me come Assessore all’Ambiente, e votata insieme a me dopo averla condivisa, illo tempore, con molti esponenti dei partiti, che oggi rappresentano l’attuale maggioranza: Forza Italia ex Sindaco De Sio, Romagnuolo(ora Assessore), Roscioni, Scotti, Dangelo, Maruccio e Reginella, Alleanza Nazionale Vitali, Cecchi, La Camera, Zappacosta e Bassetti(ora Assessore), UDC Vinaccia(ora Vice Sindaco) e Cerrone.

La maggioranza del 2003 (ex Amministrazione De Sio) fissò in modo chiaro e trasparente i criteri di gestione dei rifiuti vietando di produrre, utilizzare e bruciare il combustibile da rifiuto(CDR) ed inoltre limitando il conferimento dei rifiuti in discarica solo a quattro Comuni Civitavecchia, Tolfa, Allumiere e Santa Marinella..

Sinteticamente i criteri fissati con quell’atto deliberato dal Consiglio Comunale sanciva la vera svolta con un SI alla raccolta differenziata a costo zero per i cittadini, SI ad un impianto di trattamento e selezione dei rifiuti finalizzato al recupero delle materie prime e seconde, SI alla realizzazione delle isole ecologiche per lo smaltimento dei rifiuti ingombranti d’ogni circoscrizione, NO alla termovalorizzazione, NO all’incenerimento del Combustibile da rifiuto (CDR),

Semplicemente due No e tre SI che hanno definito chiaramente la programmazione sull’argomento rifiuti. Le motivazioni politiche di allora erano supportate da due diversi ordini di aspetti:
– normativi: tutta la normativa comunitaria e quella nazionale prevedeva chiaramente un ordine prioritario di
intervento: prevenzione, riciclaggio, recupero, smaltimento e questo solo come operazione finale e RESIDUALE
– politici locali: da pochi mesi il Consiglio si era espresso favorevolmente alla centrale a carbone (non il sottoscritto)
e la città non sopportava e non può sopportare ulteriori fonti di inquinamento derivanti da combustione.

Oggi nulla è cambiato rispetto ad allora, le due motivazioni permangono anzi negli anni trascorsi dal 2003 ad oggi sono a maggior ragione cresciute in consapevolezza e peso:
– la normativa e gli atti successivi hanno ribadito e rafforzato i concetti di prevenzione (trasformare il rifiuto da
onere ambientale a opportunità di sviluppo), di riciclaggio e recupero per minimizzare il flusso dei rifiuti da
avviare allo smaltimento. Lo stesso rapporto conclusione della commissione per le migliori tecnologie di gestione
e smaltimento dei rifiuti ha ribadito i cinque punti di riduzione, restituzione, consegna differenziata e raccolta
differenziata, pretrattamento e recupero e solo alla fine smaltimento. Ed ha inserito tra le tecnologie di
smaltimento i sistemi TMB (trattamento meccanico biologico – a freddo), la pirolisi e la gassificazione. Dandogli
evidentemente pari valenza dando però per sperimentato il trattamento meccanico biologico e da sperimentare la
pirolisi e la gassificazione !!!!
– la situazione ambientale locale non è certo migliorata con la centrale di Torre Nord che sta per entrare in esercizio,
Torre Sud che ha tre turbogas in funzione ed il futuro incerto sul quarto gruppo ed il porto che ha sicuramente aumentato gli attracchi e quindi il traffico in termini di navi e di materiali e quindi anche di camion e TIR che trasportano da e per il porto. Perché allora andare ad aggravare ulteriormente la condizione ambientale e per di più con quantità enormemente eccedenti il bisogno locale? Il no alla termovalorizzazione è più che mai attuale.

Per questo condivido l’intervento del vicesindaco Vinaccia nei modi e nello spirito, ma non condivido le premesse sul fallimento della politica.
La politica ha fatto il suo lavoro, ha indirizzato e programmato il territorio, quella che è mancata è stata l’attuazione nel tempo. Ed inoltre, mio malgrado, devo smentire la sua affermazione sulla discarica classica e selezionatore a monte che a suo parere la comunità europea ed il governo spingono ad abbandonare.

Una raccolta differenziata spinta a monte per il recupero della maggior parte dei materiali (plastica, carta, vetro), un trattamento TMB per la parte umida, ed una discarica per smaltire i sovvalli ormai ridotti al 20% sono una soluzione quanto mai attuale con recupero di materia nella fase di raccolta, emissione zero nella fase di trattamento e smaltimento di rifiuti non pericolosi nella fase finale.

Soluzione che non regge il confronto con un recupero di materia pari a zero nella fase di raccolta, emissioni da processo termico in fase di trattamento e smaltimento di rifiuti pericolosi, ceneri, nella fase finale.

Senza considerare poi che il primo è economicamente sostenibile per il nostro e soltanto il nostro bacino: 32.000 tonnellate/anno. Il secondo non è economicamente vantaggioso per i privati se non si arriva ad un bacino di almeno 160.000 tonnellate/anno e credetemi non credo proprio che aprire le porte ad altri territorio sia cosa buona per Civitavecchia. E’ come aprire un forellino in una diga in terra. Chi potrà più dire quali, quanti e da dove i rifiuti potrebbero arrivare visto sul territorio con un impianto di termovalorizzazione o pirolitico in funzione?

Per questo con spirito di responsabilità anzitutto tengo a rassicurare tutti i cittadini che al momento, con la vasca in fase di realizzazione, NON C’E’ emergenza rifiuti. Anzi lo smaltimento è assicurato per oltre due anni e quindi non c’è nessuna fretta di precipitarsi ad approvare e dire SI a NULLA e soprattutto ricordo a tutti coloro che insieme a me condivisero e sostennero il NO alla termovalorizzazione ed il SI al recupero di materia il valore di quella scelta DIGNITOSA d’allora che è l’attualità e la coerenza di oggi. Meditate gente, meditate cittadini, meditate politici che tra una balla e una eco balla a volte la politica ne fa una apposita palla”.

 

Mario Fiorentini, consigliere comunale della Democrazia cristiana per le Autonomie 

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