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Freedom: «Illegittimo il concorso per i vigili urbani»

Attacchi al sindaco Moscherini: «È un incompetente che con la sua arroganza sta distruggendo quel poco di buono che rimane alla città»

Attacchi al sindaco Moscherini: «È un incompetente che con la sua arroganza sta distruggendo quel poco di buono che rimane alla città»

CONCORSOCIVITAVECCHIA – Il movimento politico ‘‘Freedom’’, guidato da Alessio De Sio, critica l’Amministrazione Moscherini, mettendo in evidenza alcuni aspetti del bando pubblico per l’assunzione di trenta vigili urbani. «Stando alla valutazione attuale – fanno sapere dal movimento – in pianta organica vi sono, oltre al comandante, due vice comandanti e i livelli di categoria D sono solo 4; i livelli di anzianità poi non vengono minimamente presi in considerazione e c’è una chiara disparità tra le carriere». Freedom interviene quindi sull’ordine di graduatoria che consentirebbe le assunzioni in base alle disponibilità finanziarie del Comune: «E’ illegittimo – riferiscono – poiché così per gli ipotetici vincitori del concorso non c’è alcuna certezza sui tempi di inserimento in organico». Il movimento ritiene poi illegittima la clausola della non preselezione per gli agenti non stabilizzati lo scorso luglio: «Viola il principio della par condicio, sarebbe stato meglio assegnare loro un punteggio di partenza». De Sio e i suoi inoltre affermano che i dipendenti comunali di categoria C non devono fare un concorso ex novo: «Bastava un cambio di qualifica», prima di parlare di altri requisiti: «Consentendo il concorso a coloro che hanno una patente non inferiore alla categoria B – spiegano – i futuri vigili non potranno essere utilizzati sugli scooter e sulle moto». Bacchettate quindi al primo cittadino, definito nuovamente incompetente: «Con la sua arroganza sta distruggendo quel poco di buono che rimaneva ai civitavecchiesi: l’amore per la città e il senso di appartenenza ad essa». Freedom si dice convinta che la crescita di una città come modello culturale, etico ed economico, passi attraverso il rispetto della persona: «Non comprendiamo se Moscherini abbia ben inteso il modo corretto di gestire la cosa pubblica – si legge in una nota – semplicemente riteniamo che alla base di tutto questo ci sia stata una smisurata sopravvalutazione della sua persona e delle sue capacità».

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