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Fs, iniziato lo smantellamento dell'invasatura di emergenza

CIVITAVECCHIA – Hanno iniziato a transennare l’area questa mattina, forti di un’ordinanza dell’Autorità Portuale che sancisce la definitiva cessione da parte di Rfi dell’invasatura di emergenza al molo due, mentre nel pomeriggio la gru ha iniziato i lavori. Tutto sembra essere pronto quindi per lo smantellamento definitivo dell’invaso. Ma oggi davanti alle transenne c’erano alcuni sindacalisti ed alcuni esponenti politici locali che, alla fine, sono riusciti a far sospendere i lavori fino alle 14 di domani. Nel frattempo, al mattino, incontreranno il presidente dell’Autorità Portuale Fabio Ciani e sperano, magari venerdì, anche i dirigenti del settore navigazione di Fs. «E’ l’inizio della fine della presenza della ferrovie a Civitavecchia» ha tuonato la segretaria della Filt Cgil Luciana Ceppolino la quale, immediatamente, ha raggiunto al telefono il direttore della navigazione Fs, Filippo Palazzo. L’ingegnere avrebbe confermato il fatto che l’invaso di emergenza non serve, e che quindi si è proceduto a cederlo ai privati. «Ci stupisce il fatto – ha aggiunto Ceppolino, insieme ad Enrico Seri, sempre della Filt e Antonino Linardi della Ugl – che la decisione di cedere l’invasatura sia stata siglata il 12 marzo scorso, un giorno dopo la famosa audizione in Regione. Siamo stati presi in giro, ma non intendiamo mollare». In attesa dello smantellamento definitivo di tutto il settore navigazione, rinviato da aprile a giugno, lunedì infatti si è tenuto un incontro tra tutte le segreterie sindacali locali per cercare di organizzare una manifestazione di protesta che coinvolga l’intero comparto dei trasporti locali. Manifestazione prevista, probabilmente, per il 13 giugno prossimo. «Si tratta di un modo assurdo di esautorare il ruolo dei sindacati – ha aggiunto il consigliere provinciale Gino De Paolis, presente insieme anche al capogruppo consiliare del Pd Alessio Gatti e a quello dei Socialisti Vincenzo Gaglione – questa presa di posizione dimostra ancora una volta la mancata chiarezza da parte della Ferrovie e la scarsa concertazione con le parti interessate. Cercherò di portare anche all’attenzione della Provincia questo problema, rispettando però i tempi. Soltanto domani, infatti, ci sarà il primo consiglio provinciale. Poi cercherò di far sentire la voce dei civitavecchiesi su questo problema». A rischio ci sono 250 posti di lavoro a rischio. E intanto i sindacati si chiedono che fine abbia fatto l’amministrazione comunale in tutta questa storia, non risparmiando critiche sia alla maggioranza che all’opposizione. «Cercheremo in tutti i modi – hanno concluso – di bloccare questi lavori. Anche perché se la l’invasatura di esercizio dovesse avere un domani dei problemi si dovrà bloccare la nave, non potendo contare su quella di emergenza. Forse è proprio questa l’intenzione delle ferrovie». Amaro anche il commento del presidente della commissione regionale Trasporti Enrico Luciani. «Le Fs continuano nell’assoluto silenzio sui programmi e progetti nel porto e nella città – ha spiegato – due audizioni in Regione, un incontro con l’Authority snobbato e poi non riconvocato, la mancanza di concertazione. E’ un fatto grave. Scriverò al Ministro per far si che intervenga nei confronti di chi ha distrutto il settore trasporti locale».

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