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Fs navigazione, blocco sospeso fino a giugno

CIVITAVECCHIA – Buone notizie dalla Sardegna. Questo pomeriggio, infatti, dopo un incontro tra l’assessore regionale ai Trasporti Sandro Broccia e l’amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano, si è deciso di rinviare il blocco del servizio ferroviario merci Golfo Aranci-Civitavecchia. Questo almeno fino al prossimo mese di giugno.
Un ruolo importante lo hanno giocato senza dubbio i sindacati, sia quelli di Civitavecchia che quelli della sponda sarda, che in questi mesi hanno portato avanti una collaborazione continua per cercare di ovviare al problema. «Abbiamo vinto una battaglia, non certo la guerra» ha dichiarato Luciana Ceppolino dalla Filt Cgil. Tanto che è ancora confermato lo stato di agitazione del personale ferroviario locale. «Non bisogna abbassare la guardia – ha aggiunto – questa è però una vittoria per i lavoratori e per i sindacati uniti delle due sponde». A questo punto, quindi, anche il trasferimento della Divisione Cargo a Livorno, passando al settore dei container, dovrebbe essere quanto meno rimandato.
«Da oggi a giugno – come hanno spiegato i protagonisti dell’accordo – si proseguirà un serrato confronto con il governo attuale e con il prossimo, per trovare le risorse finanziarie necessarie per garantire un servizio importante quale è quello del trasporto merci».
E anche in città le cose non sembrano essere diverse, anzi. «Questi mesi saranno utili per trovare quella che per noi è l’unica soluzione possibile – ha aggiunto Ceppolino – non chiediamo altro se non rilanciare il trasporto su questo territorio».
Mentre dalla Sardegna arriva la decisione, da parte di Regione e Trenitalia, di attivare immediatamente un tavolo di lavoro sull’attuale condizione del servizio merci e sulla possibile riorganizzazione del settore, dai sindacati locali continuano a giungere altre critiche. Critiche, ad esempio, rivolte all’amministrazione comunale.
«Da parte del Pincio – hanno aggiunto dalla Filt Cgil – c’è stato solo silenzio in questi mesi, niente di più. Eppure in città si continua a fare demagogia in tema di trasporti, specialmente sulla Civitavecchia Viterbo, sulla banchina grandi masse e sul terminal Cina. Ma senza ferrovie dove si va? Il porto rischia di rimanere chiuso in se stesso».

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