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Giornata tropicale con 39 gradi all’ombra

Fondato l’allarme meteo lanciato venerdì dalla Protezione Civile: ieri la gente si è riversata sulle spiagge del litorale. Non sono mancati i ricoveri al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo, anziani e bambini i soggetti più a rischio. Primo weekend da maxiesodo per il porto: oltre 10 mila navi sono partite alla volta della Sardegna e della Sicilia

Fondato l’allarme meteo lanciato venerdì dalla Protezione Civile: ieri la gente si è riversata sulle spiagge del litorale. Non sono mancati i ricoveri al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo, anziani e bambini i soggetti più a rischio. Primo weekend da maxiesodo per il porto: oltre 10 mila navi sono partite alla volta della Sardegna e della Sicilia

CIVITAVECCHIA – Civitavecchia è tornata ad essere la città più calda d’Italia. L’allarme meteo lanciato dalla Protezione Civile venerdì, si è rivelato più che fondato. Le temperature nella giornata di oggi sono infatti salite a 39 gradi all’ombra, con la gente che ha preferito in molti casi ESTATEtrascorre l’intera giornata al mare per non farsi sopraffare dalla calura estiva. Presi d’assalto i frigoriferi dei bar e dei chioschi sulle spiagge, bibite ghiacciate e frutta fresca hanno in molti casi costituito il rimedio fai da te, scelto dai bagnanti. Una mattinata trascorsa tutto sommato tranquilla, solo a partire dal primo pomeriggio si sono registrati al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo, alcuni ricoveri causati dalle eccessive temperature, malori che hanno riguardato nella maggior parte dei casi anziani, bambini e persone con problemi cardiaci. Primo weekend da maxiesodo per il porto: oggi oltre 10 mila vacanzieri partiranno alla volta della Sardegna e della Sicilia. Nessuna diminuzione dei traffici quindi, mentre il sistema portuale è stato impiegato per l’intera giornata nelle operazioni di imbarco delle navi. Dato ESTATEnegativo da registrare, la carenza di indicazioni autostradali, che hanno portato numerosi turisti ad uscire al casello Civitavecchia Sud, arrivando fino a Varco Fortezza, dove il personale della Port Mobility ha dovuto per forza di cose impedire l’accesso allo scalo ai non autorizzati, determinando un ingorgo del traffico veicolare, dovuto a repentine inversioni di marcia.

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