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Goglia: «In Consiglio serve compattezza»

Diciamoci la verità : guardiamo con una certa invidia quelle democrazie “mature” ove l’interesse generale si fa onestamente prevalere su quelli di bottega, come in Germania, ad es., ove si fa la “Grande Coalizione” ; in Francia, dove Sarkozy chiama al Governo leaders storici del campo avverso ; gli U.S.A. quando il Congresso a maggioranza Democratica non si fa riserva di appoggiare per certi atti il Presidente Repubblicano. E noi, italici, autoreferenti “democratici” a parole o convenienze ? …Quando qualcuno mi chiede perché da noi “non si può fare”, pur nell’evidenza di un pubblico vantaggio,…rispondo che a Berlino son Tedeschi, a Parigi Francesi, negli “States” Americani, a Roma “Italiani” ! Ed a Civitavecchia ? Direi peggio, visto come e quanto un certo nostro modo di far “politica” pare sempre e saldamente radicato nella logica di quel famoso marito che “per far dispetto alla moglie…..etc.”! Non mi stupisce, dunque, anche se mi avvilisce, leggere di certi ottusi veti alla proposta del Sindaco di coinvolgere in quel progetto di indubbia umanità, qual è l’indifferibile necessità di un’importante struttura oncologica, esponenti di quella minoranza che pure può ascriversi la titolarità dell’essersi fatta prima portavoce in Consiglio Comunale di quell’idea di una benemerita Associazione locale. Non sarà “politicamente corretto”, ma vorrei ricordare ancora una volta a chi ha peso nella vita pubblica, che non è detto che certe “tegole” debbano cadere sempre sulle teste degli altri ! E che di certe miopi scelte ideologiche potrebbero fortemente pentirsi se malauguratamente precipitassero sulla loro verticale!

Gennaro Goglia

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