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Gruisti, lunedì parte la trattativa

Il Comitato Portuale ha preso atto che da gennaio l’Autorità Portuale dismetterà il ramo d’azienda. L’ipotesi più probabile è quella della divisione dei mezzi meccanici, e del relativo personale, su cui si aprirà il confronto tra Molo Vespucci, imprese e sindacati. Flavio Magliani delegato permanente del presidente della Provincia di Roma Zingaretti

Il Comitato Portuale ha preso atto che da gennaio l’Autorità Portuale dismetterà il ramo d’azienda. L’ipotesi più probabile è quella della divisione dei mezzi meccanici, e del relativo personale, su cui si aprirà il confronto tra Molo Vespucci, imprese e sindacati. Flavio Magliani delegato permanente del presidente della Provincia di Roma Zingaretti

CIVITAVECCHIA – Da lunedì prossimo la trattative sulle modalità di dismissione delle gru da parte dell’Autorità Portuale entrerà nel vivo, con incontri paralleli per risolvere il problema dei mezzi e, sopattutto, quello del personale.Oggi il Comitato Portuale, al termine di un esame della questione molto articolato, ha preso formalmente atto che dall’inizio del prossimo anno avverrà la dismissione del servizio da parte dell’Autorità Portuale, così come comunicato nei giorni scorsi dal presidente Ciani a tutte le parti interessate.
«Il clima in cui si è svolta la discussione sulla vicenda dei mezzi meccanici – ha commentato il presidente Ciani – è stato propositivo ed improntato ad una fattiva collaborazione fra tutte le componenti del Comitato e quindi del sistema portuale per trovare una definitiva soluzione ed operare velocemente e concretamente. Dalla prossima settimana – continua Ciani – inizierà una serie di incontri per scegliere quale percorso intraprendere per la dismissione. Il confronto sarà aperto con i sindacati e le imprese, per definire le soluzioni per i mezzi, ma soprattutto per il personale. Dovrà essere una scelta che tenga conto della legge, e contemperi per quanto possibile le legittime aspettative delle aziende e dei lavoratori». Sul tappeto essenzialmente due ipotesi: la divisione dei mezzi tra le imprese interessate (che assumerebbero anche i relativi gruisti) o il ritorno al modello della società (o del consorzio) tra imprese portuali che fornisce il servizio a chi ne fa richiesta, così come di fatto avveniva con la Gtc. Una ipotesi, questa, sostenuta soprattutto dalla Compagnia Portuale e da altri membri del Comitato (come Sergio Serpente), che però rischierebbe di riportare lo scalo in una situazione di illegittimità.
La prossima seduta del Comitato Portuale avrà luogo il 30 ottobre per discutere del bilancio di previsione 2009 dell’Autorità Portuale.

Intanto, nel Pd si preannuncia fonte di polemiche la delega permanente a rappresentare la Provincia di Roma data – a quanto pare a sorpresa – dal presidente Nicola Zingaretti a Flavio Magliani, ex consigliere comunale diessino. Già nei mesi scorsi aveva fatto discutere la nomina del figlio Manuel alla presidenza di Port Utilities, società di servizi di interesse generale partecipata dall’Authority.

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