Pubblicato il

I depuratori trattano il doppio dei reflui rispetto alla loro capacità

L’inchiesta del Roan della Guardia di Finanza: nel mirino anche il trattamento dei fanghi

L’inchiesta del Roan della Guardia di Finanza: nel mirino anche il trattamento dei fanghi

CIVITAVECCHIA – Stretta conclusiva dell’indagine del Roan della Guardia di Finanza sui due impianti di depurazione cittadini. Entro la settimana il fascicolo dovrebbe arrivare in Procura ed è probabile che scatti una serie di denunce a carico delle ditte che gestiscono i depuratori (uno di competenza regionale, l’altro del Comune) e – probabilmente – di chi avrebbe dovuto vigilare e non l’ha fatto, consentendo che fanghi e inquinanti, con valori ben al di sopra di quelli ammessi dalla tabella provinciale, finissero in mare. Anzi, in porto: il bacino dello scalo è infatti diventato una autentica cloaca, che con i suoi miasmi dà il suo ‘‘benvenuto’’ ai turisti in arrivo sulle navi da crociera.
Al di là dell’accertamento delle responsabilità, ciò che emerge dall’inchiesta delle Fiamme Gialle, coordinate dal tenente colonnello Emilio Errigo, è l’insufficienza ‘‘strutturale’’ degli impianti di depurazione cittadini. A quanto pare, infatti, tra reflui industriali (che dovrebbero essere depurati a monte da ciascuna impresa) e quelli delle abitazioni, si arriverebbe all’equivalente di una popolazione di oltre 100.000 persone, a fronte di impianti capaci di abbattere gli inquinanti di poco più della metà dell’equivalente residenziale.
In sostanza, non si tratta di risolvere un malfuzionamento temporaneo degli impianti, ma di rivedere tutto il ciclo di depurazione dei reflui e di aumentare la capacità dei depuratori. Altrimenti, sarà inevitabile il permanere di una situazione che, oltre ad essere illegale, è anche indecente per la puzza insopportabile, l’inquinamento del mare e lo spettacolo indecente che si presenta in porto.
Peraltro, non è da escludere che anche dagli scarichi che dovrebbero servire solo per le acque meteoriche provenienti dalle varie vasche di sollevamento, non arrivino in mare reflui non trattati e quindi con valori di inquinanti fuori norma. Anche su questo, aspetto, come su quello dei fanghi che finiscono nel porto, farà luce l’indagine della Guardia di Finanza.

ULTIME NEWS