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I ragazzi hanno il diritto ad una struttura per lo skate, ma si comportino civilmente

Visto che gli abitanti di via Bramante sono stati additati in più occasioni dal delegato alle politiche giovanili Gaudenzio Parenti come intolleranti e insensibili alle esigenze dei giovani in merito alla questione dello skate park realizzato qualche mese fa nel parco del Bricchetto, mi sono sentito toccato da tali affermazioni tanto da sentirmi in dovere , confortato da molte altre persone abitanti nella stessa zona, di chiarire alcuni concetti che forse lo stesso Parenti e l’ ex Assessore all’ambiente Fabiana Attig all’epoca della scelta dell’area idonea alla realizzazione della struttura sportiva non hanno considerato. Gli abitanti di via Bramante sono cittadini normalissimi che ben comprendono le esigenze dei giovani (non è che in via Bramante abitino solo ultracentenari!!!!!!!), ma una struttura come quella non andava assolutamente realizzata in un’area adiacente alle abitazioni proprio per la rumorosità che è insita in quel tipo di sport: il trascinamento di una tavola munita di ruote e lo sbattimento della stessa su piani di legno e ferro gravata del peso del conducente.

Ma oltre all’errore iniziale della scelta infelice del sito, il Delegato Parenti dovrebbe trascorrere una giornata in una delle abitazioni adiacenti per bearsi, oltre che del rumore, delle urla, delle bestemmie e delle imprecazioni che accompagnano le cadute (non poche!!!) di questi provetti atleti, per godersi la vista di un rilassante tappeto di immondizie di cui si è disseminato il parco del Briccheto, nonché per essere orgoglioso della trasformazione del parco in parcheggio……… visto che questi ragazzi arrivano con macchine e motorini fin sotto gli alberi (come più volte segnalato alle autorità di Polizia Municipale e rilevato dalle stesse), per non parlare poi che l’area è diventata un punto di ritrovo anche notturno, pur non essendoci sufficiente illuminazione, con tutto quello che ne consegue.

Allora tutto questo per affermare il principio che i ragazzi hanno tutto il diritto ad avere una struttura, realizzata in siti idonei, per esercitare il loro sport, ma hanno sicuramente il dovere di assumere comportamenti civili, che non disturbino la sensibilità di altri cittadini, così come pure hanno il dovere di tenere un atteggiamento rispettoso verso le strutture pubbliche che li ospitano (realizzate con i soldi dei contribuenti e quindi anche delle loro famiglie). Chiarito quanto sopra, non disturberà sicuramente il vocio dei bambini che giocano se nello stesso parco verrà realizzata un’area attrezzata all’uopo, anzi forse sarà l’occasione in cui il Comune si farà carico di attuare quei minimi interventi per rendere il parco del Bricchetto veramente “parco” e non solo sulla carta, così da consegnare agli abitanti di quella zona un area verde completamente fruibile. Aldilà dei dovuti chiarimenti sopraelencati, ringraziamo il Sindaco per la sensibilità dimostrata nel conciliare le esigenze di tutti i cittadini, con la speranza che quanto dichiarato abbia tempi brevi di realizzazione.

Marco Giulivi

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