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I sostenitori di Guerrini: «Errori di metodo nel Pd»

Riguardo alla nomina di Rita Stella ad assessore provinciale, accusati i vertici romani del partito di scarsa trasparenza

Riguardo alla nomina di Rita Stella ad assessore provinciale, accusati i vertici romani del partito di scarsa trasparenza

MAUROCIVITAVECCHIA – Arrivano le prime posizioni ufficiali all’indomani dell’infuocato direttivo del Partito Democratico, in cui Mauro Guerrini (nella foto a destra) ha proceduto a ruota libera contro i vertici del nuovo soggetto politico, affermando di essere stato abbandonato durante la scorsa campagna elettorale. In un comunicato, il comitato elettorale di Guerrini ed il suo committente Guido Gori rimangono sulle loro posizioni: «Se Lucherini è tornato a casa esterrefatto – fanno sapere – è solo per le sue tesi espresse nell’incontro, a cui si sono contrapposte quelle di alcuni membri del direttivo e della segreteria. Quanto espresso dall’ex candidato – prosegue la nota – doveva rappresentare secondo la nostra opinione la sua relazione, la prima in un’assemblea di partito, dove non poteva non esprimere il suo (e non solo suo) rammarico per come il partito non si sia stretto intorno alla sua persona, come invece aveva fatto per arrivare alla sua candidatura». Sul caso Liberati affermano: «E’ una vicenda non del tutto chiara come qualcuno vorrebbe farci credere» mentre, in riferimento alle parole usate dal medico che nella riunione di sabato aveva polemizzato con Valentino Carluccio, il comitato elettorale aggiunge: «Quanto espresso da Guerrini nei confronti del suo amico di partito, non era rivolto alla nomina ad assessore provinciale di Rita Stella, che rappresenta – concludono – un grande obiettivo raggiunto dal Pd e dalla stessa, ma al metodo seguito dai vertici romani e dalla comunicazione con cui la notizia è arrivata a Guerrini stesso e a tutto il partito».

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