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Il Comune: Terme, si riparte

RECINZIONECIVITAVECCHIA – Partiranno a breve i lavori di riqualificazione delle terme, mentre sembrerebbe avviato l’iter legato alle procedure previste, che dovranno essere vagliate prima dalla commissione, poi dal consiglio comunale e in ultimo dalla Regione Lazio. Lo hanno reso noto il sindaco Gianni Moscherini e il delegato Sandro De Paolis, riferendo di un ulteriore invito arrivato dalla polizia mineraria, che avrebbe portato alla recinzione dell’intera area dove fino a non molto tempo fa era possibile utilizzare le acque termali: «L’Amministrazione sta lavorando con la società che ha comprato all’asta il fallimento delle Terme Taurine – ha riferito il primo cittadino – per ora abbiamo chiuso il perimetro della proprietà privata, ma molto presto ridaremo alla città le acque termali». Moscherini ha fatto sapere di aver già contattato i proprietari dei terreni: «Nei prossimi giorni faremo un accordo per organizzare in condizioni di pubblica sanità l’utilizzo delle pozze da concedere alla cittadinanza». A spiegare i dettagli dell’opera ci ha pensato Sandro De Paolis: «E’ un progetto ambizioso – ha fatto sapere il delegato – basti pensare che è prevista la realizzazione di due alberghi da 400 stanze l’uno, un passo avanti notevole per il rilancio del turismo». Ha parlato di 1000 posti di lavoro in fase di esecuzione dei lavori di restyling e di altri 500 a conclusione dell’opera: «Stiamo lavorando bene con la Società appaltatrice (della quale però non è stato riferito il nome, ndr) – che ha rilevato all’asta 120 ettari». Sandro De Paolis ha poi spiegato il significato della riqualificazione: «Riconsegneremo ai cittadini che solitamente si servono delle acque termali, una struttura lignea adiacente alle attuali vasche, ovviamente messa in sicurezza, impedendo in questo modo – ha continuato – che i frequentatori invadano abusivamente la proprietà privata di altre persone». Dettagli anche per ciò che riguarda il drenaggio: «La captazione delle acque – ha spiegato – dovrà avvenire ad 800 metri di profondità e con strumentazioni adeguate l’acqua termale dovrà senza subire variazioni di temperatura, dovrà raggiungere anche la Ficoncella, che al momento pesca a 65 metri». Un modo come un altro quello proposto da Moscherini e De Paolis per rilanciare il turismo e per invogliare i cittadini ad abbandonare l’abitudine di servirsi di acque termali non controllate, trovando strutture adeguate e in grado di rispondere alle singole esigenze.

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