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Il Lido come le favelas: monta la polemica

Tarquinia. Residenti e operatori balneari chiedono al Comune un intervento immediato «Sono più di tre mesi che le strade non vengono pulite e poi però assumono vigilantes per fare le multe» Nel mirino la Multiservizi: «Ci dicono che non hanno i soldi». Maneschi replica al sindaco: «Non vogliono ammettere l’inefficacia operativa»

Tarquinia. Residenti e operatori balneari chiedono al Comune un intervento immediato «Sono più di tre mesi che le strade non vengono pulite e poi però assumono vigilantes per fare le multe» Nel mirino la Multiservizi: «Ci dicono che non hanno i soldi». Maneschi replica al sindaco: «Non vogliono ammettere l’inefficacia operativa»

TARQUINIAdi ALESSANDRA ROSATI TARQUINIA – Non si placano le polemiche al Lido di Tarquinia, ancora alle prese con una condizione di vera e propria emergenza degrado. Tornano ad alzare la voce i residenti e gli operatori della località balneare che lamentano una situazione di abbandono generale dell’area, dove a farla da padroni sono soprattutto i rifiuti, ma non solo. «Non si tratta soltanto del dopofiera – dicono alcuni residenti – ma di una situazione di sporcizia che si protrae ormai da mesi». «Basta sapere – dicono gli operatori del Lido – che il lungomare ce lo puliamo da soli. In molte vie non passa uno spazzino da almeno tre mesi. Il problema maggiore sono proprio le strade interne, dove si trovano ammassi di rifiuti in ogni angolo. Per non parlare poi delle pinete lasciate nell’incuira. Ci sono molti lotti abbandonati, con erbe alte e sporcizia di ogni tipo, è una vergogna. Al Lido non esiste un giardino dove poter far giocare i bambini. Siamo già entrati in piena stagione, e ancora non è stato fatto nulla, nessuna manutenzione». «Negli anni precedenti la situazione rifiuti era migliore e non abbiamo paura a dirlo. Adesso rasentiamo l’emergenza sanitaria». Dai vari stabilimenti c’è chi racconta di gente che si è trovata faccia a faccia con vipere e topi, per non parlare di cartoni e bottiglie di plastica, scatolami vari che fanno bella mostra negli angoli del Lido. «Qui scoppia il colera – esclama una operatrice – Ci troviamo difronte ad uno scenario da terzo mondo, di fronte al quale l’amministrazione comunale deve dare risposte immediate. Forse il sindaco Mazzola non si rende conto?». C’è chi si è fatto paladino di se stesso, cercando di avere spiegazioni dalla Multiservizi che gestisce – ancora per poco -, il servizio di igene pubblica, ma le risposte non sono state confortanti. «Questa mattina (ieri ndr.) – racconta la signora Elsa Zuccheretti – mi sono recata presso gli uffici della Multiservizi, i dipendenti mi hanno detto che non hanno personale perchè non ci sono soldi e quindi non puliscono. Ma se non hanno soldi – incalza la donna – allora ci deve spiegare il Comune perchè ci sono due ragazze vigilantes pronte a fare le multe, adesso che non c’è ancora neanche una macchina al Lido. Non era meglio chiamare due netturbini per fare una pulizia generale? Chi viene per affittare una casa fugge, trovandosi di fronte ad un simile degrado». Sul tema torna a bomba anche l’ex assessore al Lido, Marcello Maneschi che replica a Mazzola: «È incredibile – dice Maneschi – che il primo cittadino si trinceri dietro questa storia del buco della Multiservizi ogni volta che viene sollevato un problema, dando poi la colpa alla passata amministrazione comunale. Fa così per nascondere l’inefficacia della sua azione amministrativa. Quanto al dopofiera, Mazzola deve sapere che noi del centrodestra pulivamo il Lido già il giorno successivo alla chiusura della manifestazione fieristica».

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