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Il problema case in città

 Il problema casa a Civitavecchia (ma non solo), è come un fiume carsico che poi all’improvviso esce alla luce del sole, quando le cronache cittadine ci informano di qualche occupazione più o meno abusiva, ma non di meno drammatica, di uno o più appartamenti.Questa Amministrazione ormai quasi due anni, va blaterando che risolverà almeno parzialmente la drammatica “fame” di case vecchia, poi silenzio.Come silenzio profondo c’è da parte dell’Ater (ex IACP) che all’inizio dell’anno andava sbandierando che avrebbe costruito nella zona di Aurelia a Settembre ben 300 appartamenti: i soldi erano in cassa e i terreni erano stati individuati.
Non vogliamo entrare nella dolorosa polemica già in atto da ben due anni tra il Comune e l’Ater con il conseguente blocco della costruzione di case, tuttavia riteniamo opportuno che il drammatico ping pong tra i due enti, penalizzi chi è addirittura costretto per carenza di appartamenti, a dormire in macchina.Meraviglia anche il silenzio dei sindacati che in questa occasione potrebbero attivare canali di comunicazione per avviare un serio programma di costruzione di edilizia popolare, convenzionata, privata. Un rilancio dell’edilizia, oggi, nella nostra città potrebbe anche servire ad assorbire una quota consistente di lavoratori del dopo Enel.
Roberto Tamagnini

Antonella Appetecchi

Partito Democratico Civitavecchia

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