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Incidente di Giulia Bollo: il guidatore patteggia 2 anni

GIULIA   di BARBARA LA ROSA

CIVITAVECCHIA – Si è chiusa con un patteggiamento a ventiquattro mesi di reclusione, la vicenda penale per la morte della ragazza civitavecchiese Giulia Bollo, deceduta la scorsa estate a seguito di un violentissimo incidente automobilistico avvenuto nei pressi di Guidonia. Alla guida della Renault Megane, con un tasso alcolico nel sangue superiore alla norma, il 25 enne Alessandro Caponera, che aveva dato un passaggio alla giovane e che venne immediatamente indagato per omicidio colposo. Nell’udienza di martedì mattina dinnanzi al Tribunale di Tivoli, erano presenti, rappresentati rispettivamente dagli avvocati Daniele Barbieri e Federico Bianchi, i familiari della vittima e l’associazione Europea Famiglie e vittime della strada le quali hanno assistito alle varie fasi dell’udienza. Inizialmente, infatti, i legali dell’imputato avevano presentato una richiesta di patteggiamento, alla quale il pm aveva dato la propria adesione, ad un anno di reclusione. Il giudice, tuttavia, ritenendo assolutamente incongrua la pena stabilita, ha rigettato l’ accordo così formulato, ratificandolo a 24 mesi di reclusione, il massimo, vista la scelta del rito. Ha concesso, tuttavia, stante il fatto che il giovane era incensurato, la sospensione della pena ed il ritiro della patente di guida per un anno. I familiari della vittima, inoltre, intraprenderanno un’autonoma azione civile per il risarcimento dei danni subiti.

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