Pubblicato il

Inquinamento e porto

CIVITAVECCHIA – Si calcola che le navi siano responsabili di circa il 20% dell’inquinamento dell’aria da prodotti della combustione. Tale percentuale è destinata ad aumentare con l’aumento dei traffici marittimi e ciò spiega l’urgenza avvertita a livello internazionale di una normativa che limiti tale inquinamento ed i danni alla salute, scientificamente dimostrati, che da esso derivano.
Da Los Angeles a Shanghai, da Long Beach a Gotenborg sono stati messe in atto iniziative per ridurre le emissioni inquinanti ed aumentare i controlli nella consapevolezza, come affermato dall’Ente di controllo dell’aria della California, che ogni dollaro speso per i controlli ne fa risparmiare otto per la salute.
Incentivi a diminuire la velocità di avvicinamento riducendo le tariffe di ormeggio, utilizzo di energia elettrica per le navi in porto , utilizzo di veicoli elettrici per le attività portuali etc. sono alcuni dei provvedimenti da più parti presi nell’ambito di una strategia volta a ridurre l’inquinamento nei porti ed a salvaguardare la salute delle comunità che vivono intorno ad essi.
Con tale finalità è stata adottata la direttiva europea sull’utilizzo dei combustibili nelle acque territoriali e nei porti, poi ripresa dalla legge italiana 205 del 2007.
La salute prima di tutto; questo è l’obiettivo prioritario della Comunità europea e di tutti coloro che hanno a cuore il bene dei cittadini e solo in questo senso si può interpretare la norma che, riprendendo la direttiva europea, vieta l’utilizzo di combustibili “ monnezza” nelle acque territoriali e nei porti.Tale obiettivo è tanto più valido nel nostro territorio nel quale insistono, oltre al porto, altre realtà inquinanti a cui presto si aggiungerà una mostruosa centrale a carbone, grazie anche al voto di chi, ieri favorevole al carbone, oggi insiste nell’insinuare dubbi sull’interpretazione della legge 205.
Le sanzioni irrogate alle navi che inquinano ed il fumo bianco che si comincia a vedere da navi use emettere nuvolaglie nere restituiscono ai cittadini quella fiducia nelle istituzioni e quella minima speranza di un ambiente migliore che sono tra i fondamenti di una società civile. L’importante è continuare.

Marco Di Gennaro
Medico

ULTIME NEWS