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Italcementi, opposizione all’attacco

Una delibera di giunta ha cancellato il protocollo firmato da De Sio che prevedeva l’acquisto dei terreni da parte del Comune. Marco Piendibene: «Sarebbe stato necessario un dibattito in consiglio comunale visto che il tema riguarda anche il trasferimento dei residenti delle ex casermette». Prime lettere di sfratto per le 65 famiglie interessate

Una delibera di giunta ha cancellato il protocollo firmato da De Sio che prevedeva l’acquisto dei terreni da parte del Comune. Marco Piendibene: «Sarebbe stato necessario un dibattito in consiglio comunale visto che il tema riguarda anche il trasferimento dei residenti delle ex casermette». Prime lettere di sfratto per le 65 famiglie interessate

   di LUCA GUERINI 

CIVITAVECCHIA – L’opposizione interviene a seguito «dell’assordante silenzio dell’Amministrazione comunale sulla questione dell’Area Italcementi». I rappresentanti del consiglio comunale hanno infatti spiegato nel corso di una conferenza stampa la situazione attuale della zona. L’ultimo accordo, risalente alla giunta De Sio con i vertici dell’azienda nazionale, prevedeva l’acquisto da parte del comune degli otto ettari di terreno nel quale si sviluppa l’ex-cementificio assicurando, in collaborazione con l’Autorità Portuale, la possibilità di trasferire il centro di distribuzione e macinazione all’interno del porto. «Questo protocollo – ha dichiarato il consigliere Marco Piendibene – prevedeva inoltre che i residenti delle ex-casermette – 65 famiglie che hanno iniziato a ricevere le lettere di sfratto – venissero collocati con la collaborazione della Regione in una nuova palazzina. Non avendo più finalità produttive quella zona poteva secondo noi essere riqualificata e destinata a nuovi progetti». In questo discorso si è inserita lo scorso primo agosto una delibera di giunta, la numero 237, che porta al recesso del protocollo di intesa con l’Italcementi. OPPOSIZIONEIl sindaco Moscherini si sarebbe incontrato con l’amministratore delegato della Spa il 27 marzo scorso, manifestando la volontà di recedere dall’intesa, pur conservando l’intenzione di promuovere la riqualificazione urbanistica di quell’area affidata ad un’iniziativa privata. «E’ chiaro che questo rientra nelle competenze della Giunta – commentano gli esponenti dell’opposizione – ma a nostro avviso sarebbe stato necessario un dibattito in consiglio, dove prima o poi questa delibera dovrà arrivare».

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