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La conversione deve essere occasione di sviluppo

Questo è il principio ricorrente negli atti e negli accordi e nella stessa delibera di approvazione che ha dato il consenso alla conversione a carbone della centrale di TVN. Vi sembra SVILUPPO che oggi, in pieno cantiere siete qui a scioperare per motivi che rappresentano la palese violazione dei DIRITTI dei lavoratori? Vi sembra SVILUPPO che ieri, operai di altre Ditte locali, oggi quelli della Italmeccanica Service non ricevono in tempo lo stipendio? Pensando poi sopratutto alla loro entità? Eppure c’è scritto in ogni atto che la “conversione deve essere occasione di SVILUPPO”! Questo si può chiamare SVILUPPO? In Consiglio comunale, Sindaco e Delegato dicono che “va tutto bene…che ci sono solo piccoli ritardi di inadempienza” del colosso energetico chiudendo gli occhi sui subappalti e sui loro prezzi che sono SOTTOCOSTO! Altro che Sviluppo!? “Ma va tutto bene” impegnati a monetizzare il rapporto con l’azienda ieri 10 milioni, domani, forse 35, ma questo è SVILUPPO reale? Pensate che a La Spezia e a Brindisi siano più scemi di noi? a) Le nostre aziende sono state prese per il collo!Per entrare nella fetta dei lavori hanno preso commesse in subappalto a prezzi SOTTOCOSTO con una promessa di revisione dei prezzi che in molti casi è latitante!In realtà è dall’Enel che quei prezzi erano al limite e in questo l’Amministrazione non ha controllato né tutelato! Ci sono state condizioni di SVILUPPO? Così ora le aziende rischiano di sparire prime che i lavori siano terminati, indebitati fino al collo! b) A La Spezia l’Enel ha assicurato, lo scorso aprile, oltre ad un indotto sulla centrale anche 400 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato in un call center dedicato alla distribuzione; risultato raggiunto per la lungimiranza e capacità degli amministratori spezzini che sanno assicurare Sviluppo reale e concreto al loro territorio; c) Non c’è certezza e programmazione sulle MANUTENZIONI che possono essere linfa vitale per il nostro indotto oltre ad assicurare qualità ambientale perché se un impianto di quel tipo viene “trascurato” può far male veramente; d) Non verrà integrata la nuova convenzione come invece stabiliva un preciso assioma della delibera nr. 33 che originò la conversione dell’impianto di TVN “L’Enel Holding si impegna a mantenere, per tutto l’esercizio della centrale, il livello occupazionale presente in città” che poi illeggittimamente l’allora Sindaco De Sio omise di inserire nell’Accordo che stipulò. Così facendo si rischia l’esistenza e la permanenza sul territorio delle altre aziende del gruppo che assicurano lavoro cosidetto “pulito”, legate solo e soltanto alle strategie del colosso; Quando ho alzato una manina per acconsentire alla conversione l’ho fatto principalmente perché doveva rappresentare una vera occasione di SVILUPPO e mi sono battuto sia dal principio perché lo fosse! Dal ruolo di consigliere, per di più di minoranza, ho lavorato perché ci fossero certi principi, certe garanzie, certi paletti. Invece sia chi ha amministrato ieri, sia chi lo sta facendo oggi permettono al colosso di fare lo slalom di quei paletti, sciupando così la ghiotta occasione che la riconversione potrebbe rappresentare! Ma non mi do per vinto! Il mio impegno su questa vicenda non si è chiusa con la votazione in Consiglio ma ho continuato e continuo a lavorare pur nei limiti del mio ruolo perché si rispettino quegli impegni di SVILUPPO, OCCUPAZIONE ed AMBIENTE. Forse per Moscherini lo SVILUPPO è quello che deriva dall’acquisto di una scrivania da 8.000 euro o dal noleggio Consip di due BMW come autovetture ufficiali del Comune grazie all’utilizzo dei soldi che derivano dagli ultimi accordi con l’Enel? O invece lo SVILUPPO consiste nell’ inchiodare alle proprie responsabilità in un braccio di ferro l’azienda rischiando di introitare meno liquidi per il Comune ma assicurando SVILUPPO concreto, più lavoro per le nostre aziende, e quindi più OCCUPAZIONE? E così ho cercato con un’azione che mi ha visto spesso solitario richiamare il colosso alle proprie responsabilità! L’ho fatto con numerose missive ufficiali, l’ho fatto con presidi di 24ore davanti alle sedi dell’Ente persino a Roma, davanti alla sede generale, l’ho fatto realizzando comunicati sociali messi in onda sulle emittenti locali ed oggi su You Tube. Quando si è trattato di affrontare aspetti ambientali tutto sommato ho avuto riscontri positivi come nei casi della tecnologia da adottare per lo scarico del carbone o l’errata pubblicazione del valore annuale di SO2. Quando si è trattato di affrontare problemi legati allo Sviluppo il compito si è fatto più arduo, l’epilogo positivo più incerto soprattutto perchè il sindaco ed il delegato preferiscono la monetizzazione piuttosto che l’obbligo dell’azienda ad investire quei denari per creare posti di lavoro! E’ sinonimo di buona amministrazione assegnare la delega dei rapporti delle aziende con l’Enel ad un consigliere che è pure imprenditore? Quale sarà il suo potere contrattuale? E gli spazi di lavoro e di commesse è, è stato e sarà uguale per tutte le ditte?

 

Vittorio Petrelli
Consigliere Comunale AeL

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