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La famiglia Maurizi ringrazia il Sindaco

CIVITAVECCHIA – Signor sindaco, buongiorno. Sono Gian Luca Maurizi. Mi permetto di scriverle questa lettera per ringraziarla immensamente di aver mantenuto la sua parola. Alla fine la fiducia che riposi in lei il 1 febbraio scorso è stata debitamente ripagata. Nonostante tutte le dicerie che ci sono state, lei ha dimostrato di essere una persona di parola. A chi come alcuni le diedero l’appellativo di “sindaco sceriffo” vorrei dire una cosa: per la prima volta nella mia vita sono stato aiutato da una persona che non conoscevo, che si è esposta immensamente per aiutarmi, e a differenza della maggior parte dei suoi colleghi ha agito, non parlato. Così ha permesso a me, a mia moglie e a mio figlio di ricominciare una vita con una solida base di partenza: la casa. Vorrei però precisarle che a mio avviso si dovrebbe ravvedere sul personale che la circonda, che non merita sicuramente la carica che occupa. Comunque sia oggi riesco a ringraziarla con tutto il cuore da parte mia e della mia famiglia, vorrei farle comprendere quanto ci ha reso felici. L’unico mio rammarico è che ci sono tante famiglia italiane nella stessa situazione in cui mi trovavo, le capisco profondamente. Per questo vorrei cercare di aiutarle, ma senza l’appoggio di altre persone posso ben poco perchè la cosa fondamentale è costruire una sinergia tra Ater, Comune e cittadino: un rapporto di fiducia e sincerità. Ma voi pensate sia possibile? Io penso di si. Ci vorrà del tempo ma se volessero sarebbe possibile. 

Signor Sindaco, la ringrazio immensamente, e se vorrà avvalersi della mia collaborazione sono a disposizione.

 

Gian Luca Maurizi 

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